Rampelli(Fdi): Raggi rifiuta aiuti da parlamentari romani

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Roma, 30 ott. (askanews) - "La sindaca Raggi ha avuto offerta di aiuto da parte di tutti i parlamentari romani ad ogni occasione in cui gli abbiamo lanciato questi appelli di desiderio di collaborazione nell'interesse della città,  lei si è sempre voltata dall'altra parte. Purtroppo dico purtroppo perché non l'hanno fatto ne Veltroni ne Rutelli".  Lo ha detto il vice presidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli intervistato nella trasmissione Lavori in corso su Radio Radio. "Abbiamo avuto un muro invalicabile - continua Rampelli -. Io da vice presidente della camera ho chiesto diverse volte di poter incontrare la sindaca, anche su questioni specifiche e non sono mai riuscito ad avere udienza. Lei non ha fatto tutto il possibile perché non ha mai chiesto ai parlamentari della sua città un aiuto per rimuovere questi ostacoli".

"Se l'attuale sindaca non ha avuto l'intenzione di mettersi di discussione dopo le tante tragiche vicende che hanno contraddistinto la sua amministrazione - ha spiegato ancora Rampelli - soprattutto di ordine amministrative perché quelle di ambito giudiziario non m'interessano,  dove il fallimento della sue politiche purtroppo lo dico da cittadino romano è sotto gli occhi di tutti. E' sotto gli occhi di tutti che i cittadini romani sono in sofferenza. E tutti avrebbero desiderato un sindaco efficace".

Tutti, secondo Rampelli "ambiscono ad avere una citta bene organizzata pulita con strade e marciapiedi in condizioni dignitose, capace di ospitare grandi eventi senza avere paura di sporcarsi le mani nella sua gestione. Tutti i cittadini romani vorrebbero per se per i propri figli per le proprie imprese un sindaco efficace. Io non ce l'ho con la Raggi perché è dei 5 stelle ce l'ho con la Raggi perché ha dimostrato in questi 3 anni e mezzo di essere incapace di amministrare Roma. E' un dato di fatto - ha aggiunto -. Se non si è dimessa cambiando non so quanti assessori, quanti presidenti e direttori generali delle aziende partecipate dubito che lo faccia adesso che in teoria dovrebbe avere un minimo di solidarietà del partito democratico con il quale governano a livello nazionale. Se non è andata a casa quando il pd era all'opposizione non vedo come possa andarci ora".