Rapina Cuneo, il gioielliere: "Ho dovuto... o io o loro... "

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"Per me quella pistola era vera", "ci siamo trovati uno contro l’altro. Ho dovuto... o io o loro". Il gioielliere Mario Roggero parla del tentativo di rapina, nel suo negozio di Grinzane Cavour, che si è conclusa con la morte di due rapinatori. Uno dei tre, come ricostruisce il 'Corriere della sera', gli aveva puntato addosso un’arma che poi si è rivelata essere giocattolo. Sei anni fa una rapina analoga. Allora entrarono in due, uno travestito da donna, e li immobilizzarono tutti, sempre loro, genitori e figlia. Quella volta il colpo andò a segno ma ne uscirono sconvolti e feriti, lui col naso rotto e la figlia malmenata. Mercoledì è andata diversamente. "Ho aperto la cassa con la mano destra e con la sinistra il cassetto dove avevo la pistola. Ci siamo trovati uno contro l’altro. Ho dovuto... o io o loro... poi sono scappati".

"Per me quella pistola era vera", dice Roggero che si dice "dispiaciuto per quelle due persone, non avrei mai immaginato di trovarmi in una situazione del genere dopo 45 anni di lavoro. È stato qualcosa di estremo che non doveva capitare. Io l’ho fatto per difendere me e la mia famiglia da un’aggressione".