Rapina Cuneo, tabaccaio Birolo: "Spero che gioielliere non venga indagato per omicidio"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·1 minuto per la lettura

"Voglio esprimere tanta solidarietà al gioielliere che ha ucciso i due malviventi stanotte. Il consiglio che gli posso dare è che deve avere pazienza e spero che con l'aiuto della famiglia e soprattutto della giustizia riesca a superare questi attimi molto difficili: infatti il mio augurio è che gli organi di competenza siano dalla parte sua, ovvero la vittima che ha subito il reato". Queste le parole all'Adnkronos di Franco Birolo, tabaccaio che nel 2012 uccise un ladro introdottosi nel suo negozio e che solo nel 2019 fu scagionato definitivamente dopo un iter giudiziario durato 7 anni.

"Io sono stato uno dei primi a battermi per modificare l'attuale legge 52 del Codice penale perché tutelasse maggiormente la legittima difesa, mi auguro che il gioielliere ne possa beneficiare al meglio e che non venga indagato come invece è successo a me e a tanti altri. Come legge - spiega Birolo - è sicuramente migliorabile, però almeno è andata a puntellare alcuni aspetti che prima non venivano presi in considerazione; grazie a questa modifica una volta che si viene assolti non si pagano le spese processuali ed è un bel vantaggio a favore di noi vittime che ci siamo dovute difendere".