Rapina a Roma, malvivente ucciso: complice resta... -3-

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Roma, 11 nov. (askanews) - La pistola di Enrico Antonelli ha esploso 3 colpi nel bar di via Ciamarra, il 5 novembre scorso. Secondo quanto si spiega nell'ordinanza del gip il primo proiettile ha ucciso Ennio Proietti, il 'compare' del malvivente poi finito in carcere. Un secondo colpo ha ferito il cinese di 56 anne proprietario del locale. L'ultima pallottola è invece andata a vuoto. Dalla pistola di Proietti un solo colpo, mafinito contro un muro. Le analisi balistiche sono state facilitate, in questa fase, dalle immagini delle telecamere a circuito chiuso presenti nel bar.

Sempre in base al provvedimento del giudice si spiega che Ennio Proietti e Enrico Antonelli si erano conosciuti in carcere nell'agosto scorso. I due durante la detenzione avevano stretto un'amicizia dalla quale era nata l'idea di effettuare la rapina alla Romanina. Il bottino previsto era 25mila euro. In base a quanto confessato da Antonelli qualche ora prima della rapina l'uomo è andato nel locale per una sorta di sopralluogo. Il piano sempre secondo quanto dichiarato Antonelli ai magistrati prevedeva che Proietti avrebbe dovuto guardargli spalle mentre a lui doveva portar via i soldi.