Rapina in strada a Roma, criminologa: roba da periferia messicana

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Roma, 24 ott. (askanews) - "I nostri ragazzi non sono più al sicuro, uno zainetto costa la propria vita in qualche periferia messicana". Lo ha detto la criminologa Antonella Cortese, vicepresidente dell'Accademia italiana delle scienze di polizia investigativa e scientifica, in merito a quanto avvenuto ieri sera a poca distanza da Colli Albani, nella Capitale. "Si torna a sparare a Roma in mezzo alla strada - ha detto ancora - Dopo il tragico episodio dove è rimasto coinvolto il nuotatore Manuel Bortuzzo la situazione sul fronte della sicurezza è peggiorata. Quello che colpisce non è tanto l'aumento di episodi di criminalità ma è la loro efferata violenza".

La Cortese poi sottolinea: "Si è consumato così, ieri sera, vicino al parco della Caffarella una rapina ai danni di una coppia di ragazzi in cui Luca Sacchi, personal trainer capitolino è morto nel tentativo disperato di difendere la sua ragazza". E "adesso siamo tutti consapevoli che abbandonare il territorio e non investire nella sicurezza porta alla rottura del patto sociale e questo i cittadini non lo meritano. Chiediamo più agenti, caserme, stipendi adeguati e sblocco immediato di tutte le graduatorie nelle Forze dell'Ordine. Il ministro dell'Interno e il Prefetto di Roma devono dare risposte concrete".