Rapinata mentre tenta truffa da 2 mln di euro: 4 arresti a Milano

Alp

Milano, 16 lug. (askanews) - Irrompono nella sala di un grande albergo di Milano e rapinano una donna che sta portando a termine una truffa da due milioni di euro, e le sue vittime, ma vengono arrestati poco dopo dalla polizia. La rocambolesca vicenda, conclusasi nel modo migliore, è accaduta intorno alle 16 di sabato scorso nella "meeting room" dell'Hilton di via Galvani, in zona stazione Centrale.

Qui, secondo quanto riferito dalla polizia, un'elegante 21enne francese di origine serba, presubilmente in compagnia di uno o due complici, stava portando a termine il cosiddetto "rip-deal" nei confronti di due cittadini indiani e forse di una terza persona. Si tratta di un diffuso raggiro che solitamente verte su una (apparentemente) conveniente operazione immobiliare o su un cambio di valuta a tassi estremamente vantaggiosi, che si conclude con il truffato che consegna valuta autentica e si ritrova con delle banconote fac-simile. All'improvviso, i truffatori e le loro vittime (nella stanza sembra fossero in tutto cinque) si sono trovati sotto il tiro delle pistole puntategli addosso da due rapinatori e da un loro complice, che gli ha immediatamente legato le mani ai quattro con delle fascette da elettricista. In un attimo, la banda ha preso il borsone nero contenente 2 milioni di euro in banconote fac-simile da 200 euro, e contanti veri per altri 65mila euro, e due orologi di pregio.

I rapinatori sono quindi fuggiti scendendo di corsa le scale che dalla saletta al primo piano portano nell'atrio dell'hotel, poi sono usciti in strada e verso via Fara dove sono saliti su un'Alfa Romeo 147 nera guidata da un complice. Intanto dall'albergo è partito l'allarme al numero di emergenza 112 e sul posto sono arrivate diverse Volanti e i "falchi" della Squadra Mobile che si sono trovati davanti diversi cittadini che gli hanno indacato la direzione di fuga dei malviventi e poi della loro auto. L'Alfa è stata intercettata dalla polizia al semaforo alla fine di via Fara e dopo un breve inseguimento è stata abbandonata dai quattro che hanno proseguito la loro fuga a piedi. Sempre grazie all'aiuto dei passanti, un agente dei "Falchi" li ha trovati nascosti nella cantina dello stabile di via Antonio Bordoni 12, dove è scoppiata una violenta collutazione alla fine della quale un bandito è finito in manette. Una Volante ha blocca un suo complice all'uscita dello stabile, mentre un terzo è finito nelle mani di un altro equipaggio dei "Falchi" e l'ultimo è stato sorpreso e arrestato poco più lontano da altri agenti. Si tratta di quattro pregiudicati albanesi tra i 22 e i 27 anni. Con loro, è stato recuperato anche il bottino e le due pistole: un revolver carico risultato rubato in un'abitazione in provincia di Pesaro e una semiautomatica.

Mentre gli investigatori si trovavano ancora nell'albergo, alla polizia è arrivata la telefonata della 21enne (che che in Italia si appoggia presso la casa della madre a Gallarate, in provincia di Varese) che spiegava candidamente di essere la truffatrice e di voler indietro i suoi soldi e il suo prezioso orologio. Così la donna è stata denunciata a piede libero per tentata truffa, mentre la Procura deciderà se potrà riavere il denaro al momento posto sotto sequestro. A confermare la versione della donna, è stato l'uomo che, con una scheda telefonica inglese, la settimana scorsa aveva prenotato la "meeting room" teatro dell'intera vicenda: l'uomo ha spiegato agli agenti di essersi limitato a fare la prenotazione per conto della cugina che voleva fare una truffa.