Rapinavano ragazzini in zona Navigli: baby-gang sgominata a Milano

Alp

Milano, 12 feb. (askanews) - I poliziotti del commissariato Porta Genova di Milano hanno eseguito ieri due misure di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di tre cittadini egiziani (due 18enni e un 17enne) accusati di aver compiuto nel 2019, quando erano tutti minorenni, almeno nove rapine in danno di coetanei. Uno dei tre arrestati era già recluso per reati diversi nel carcere minorile "Beccaria". Lo ha riferito la questura del capoluogo lombardo, spiegando che un quarto cittadino egiziano minorenne, anch'egli destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere, è irreperibile e ricercato, e che un quinto, presunto componente della banda (anche lui 18enne), era già stato espulso nei mesi scorsi dal territorio nazionale.

La polizia ha evidenziato "la grave situazione di disagio sociale", spiegando che gli indagati "fanno uso di stupefacenti, sono in Italia senza i genitori, e occupavano i locali in disuso della stazione ferroviaria di Porta Genova". Secondo l'accusa, il gruppetto gravitava tra le Colonne di San Lorenzo, la Darsena e i Navigli, zona in cui spacciavano e dove di notte aggredivano ragazzini soli, minacciandoli con coltelli o spranghe per derubarli dei soldi e dei telefonini. Gli investigatori hanno sottolineato l'"uso spregiudicato della violenza, l'accanimento e l'organizzazione" che caratterizzava la banda, all'interno della quale ognuno aveva "ruoli esecutivi ben delineati".

L'area degradata e in stato di abbandono occupata dagli indagati è stata "recuperata tramite azione d'intesa con le Ferrovie". Sono in corso accertamenti per appurare se gli arrestati si siano resi responsabili di altre rapine.