Rapine e botte: presa la gang di via Gola a Milano, 5 indagati

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 22 mar. (askanews) - Sabato scorso a Milano, i poliziotti del commissariato Ticinese hanno arrestato quattro pregiudicati di origine marocchina ed egiziana nati tra il 1998 e il 2002, accusati di essere gli autori di due violente rapine compiute tra gennaio e febbraio 2020 ai danni di altrettanti giovani. Nei loro confronti è state eseguita una misura cautelare in carcere, provvedimento che riguarda anche un 29enne nordafricano irregolare, attualmente ricercato perché risultato irreperibile. Secondo quanto spiegato dalla polizia, i cinque, (sospettati di almeno un altro episodio analogo) agivano in gruppo e per sottrarre il cellulare e il portafoglio ricorrevano ad una "violenza efferata e gratuita". Due dei cinque risultano coinvolti anche nelle indagini sui falò e l'aggressione ai vigili del fuoco avvenuta fuori dai palazzoni popolari a pochi passi dal Naviglio Pavese nella notte di Capodanno 2019.

All'epoca dei fatti, due degli indagati erano minorenni e la polizia ha spiegato che si tratta di immigrati di seconda generazione, figli di famiglie disagiate (la madre del più giovane sta scontando una condanna in carcere), già con pregiudizi o condanne per reati contro il patrimonio e che risiedono, come i loro complici maggiorenni, tra via Mario Gola, via Emilio Pichi e via Giosué Borsi la zona popolare più difficile del Ticinese. Secondo gli investigatori, i due sarebbero legati ai "Gola's Locos", la crew di trapper della zona.

La prima rapina contestata risale alle 23 dell'8 gennaio 2020, quando un 25enne era stato aggredito all'interno del giardino Baden-Powell di via Carlo Torre. Dopo avergli preso l'iphone, gli auricolari e una ventina di euro, gli arrestati lo aveano picchiato e colpito alla testa con il calcio di una pistola giocattolo (quelle in metallo da soft air). Il ragazzo si era poi rifugiato in un ostello da dove aveva dato l'allarme: la sua versione era stata confermata dai filmati registrati dalle telecamere di sicurezza. La "pistola" invece era stata recuperata nel corso di una perquisizione effettuata dalla polizia in alcuni appartamenti di via Gola e via Borsi all'alba del 16 gennaio 2020 nell'ambito delle indagini sui disordini di Capodanno.

La seconda rapina è invece avvenuta un mese dopo, la notte dell'11 febbraio 2020, e ad agire era stato il medesimo gruppo di giovani conosciuto nella zona. Vittima uno studente 23enne che stava tornando a casa percorrendo Ripa Ticinese: i balordi, tutti con indosso dei bomber scuri, gli avevano puntato il coltello alla gola, gli avevano preso il cellulare e il portafoglio e poi lo avevano preso a pugni e calci. Qualche tempo dopo qualcuno aveva provato a fare un'acquisto con la sua carta di credito in un negozio di corso di Porta Ticinese.