Rapito e portato in Israele: la zia materna di Eitan vuole adottarlo

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Eitan portato in Israele
Eitan portato in Israele

Finalmente la zia di Eitan, sorella della madre del bambino, rompe il silenzio dichiarando di voler adottare il nipote e farlo crescere in Israele. Eitan era stato rapito dal nonno e portato in Medio Oriente.

Perché Eitan è in Israele con la zia materna: il rapimento

Il piccolo Eitan, rimasto orfano in seguito alla strage della funivia Stresa-Mottarone, è stato rapito e portato in Israele dal nonno materno, violando le normative italiane. Nonostante ciò il console ha incontrato il ragazzo il 17 settembre e ha confermato il suo stato di salute.

Per completare l’espatrio, i due – Eitan e il nonno – hanno prima raggiunto la Svizzera e poi preso un volo privato sino a Tel Aviv.

Le parole della zia materna di Eitan

Gali Peleg, questo è il nome della zia di Eitan. La sorella dell’ormai defunta madre del bambino ha commentato così l’arrivo del nipote in Israele:

«Voglio adottare Eitan e crescerlo come figlio mio. […] Vogliamo mostrare ai Biran (la famiglia paterna, ndr) che per Eitan è meglio stare in Israele, come volevano i suoi genitori».

La decisione della zia materna di Eitan

La zia Gali Pelag si è mostrata non curante del tumulto suscitato dalla stampa per l’espatrio contro le regole che hanno effetuato. Piuttosto, si è mostrata molto decisa nel volersi prendere cura del povero Eitan, rimasto orfano e ha dichiarato:

«Sono concentrata su Eitan adesso. Voglio onorare le volontà di mia sorella adesso, avevamo un patto. […] Voglio adottarlo e crescerlo come figlio mio. Mia sorella era anche la mia migliore amica. Eitan è la cosa che più mi importa, l’unica che interessa a me e alla mia famiglia.»

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