Rapper Murubutu: "Parole Gemitaiz non campate in aria, ma polizia risponde a ordini"

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"La polemica di Gemitaiz non è completamente infondata, non è campata in aria se si pensa che la polizia, quando si tratta di intervenire durante piccole manifestazioni o, per esempio, sui migranti certo non si risparmia...". Il rapper Alessio Mariani, in arte Murubutu, commenta all'AdnKronos la critica a forti tinte da parte del rapper Gemitaiz contro le forze di polizia accusate di "fare schifo" e "non avere le palle" per il mancato intervento in piazza Duomo a Milano per evitare l'assembramento dei tifosi dell'Inter che festeggiavano la conquista dello scudetto. Parole che hanno sollevato le proteste dei sindacati di polizia.

"Nell'ambiente del rap, una polemica contro la polizia attira generalmente un'approvazione quasi generale - osserva Murubutu - Ma questo non vuol dire che le critiche siano infondate. Detto questo, però - aggiunge il rapper - la manifestazione andava vietata ed era giusto intervenire, visto che tante persone hanno fatto la fame perché non potevano lavorare nei loro settori a causa delle misure anti-Covid".

Oppure, "se proprio non si poteva evitare, visto il desiderio forte dei tifosi di fare festa, andava organizzata in maniera diversa, imponendo tamponi e mascherine". In tal senso, "la critica di Gemitaiz andrebbe indirizzata forse più sulle istituzioni che hanno deciso di non intervenire, hanno più responsabilità la questura o la prefettura, che non i singoli 'celerini' che si limitano a rispondere agli ordini che ricevono".

(di Enzo Bonaiuto)