Rapporto Art Basel-UBS: mercato dell’arte -22%, vola il digitale

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 16 mar. (askanews) - Il mercato globale di arte e antichità nel 2020 ha segnato un calo del 22% rispetto al 2019, attestandosi a 50,1 miliardi di dollari, -27% rispetto al 2018. Le vendite online, nello stesso periodo, hanno raggiunto la cifra record di 12,4 miliardi di dollari, raddoppiando il risultato dell'anno precedente, e arrivando così a coprire il 25% del valore complessivo del mercato. Sono questi alcuni dei dati principali che emergono dalla quinta edizione del Rapporto sul mercato globale dell'arte pubblicato da Art Basel e UBS e firmato dal professor Clare McAndrew, fondatore di Arts Economics.

Entrando più nel merito, il Rapporto 2021 evidenza come i tre principali mercati - Stati Uniti, Regno Unito e Cina - continuino a detenere la maggior parte del valore (82%), con la predominanza (42%) americana. Dove però rispetto al 2019 si è comunque registrato, nell'anno della pandemia globale, un calo del 24%, il più pesante dal 2009, anche se il valore complessivo è qui comunque superiore del 76% rispetto al dato di 11 anni prima. Nel Regno Unito il calo è stato del 22%, mentre nel mondo cinese si è limitato al 12%.

Complessivamente la crisi da Covid-19 ha fatto calare le vendite del 20%, ma molti operatori del settore, grazie alla riduzione dei costi operativi più rilevanti, sono riusciti a mantenersi in attivo anche nel 2020: il 28%, secondo le ricerche considerate dal Rapporto Art Basel-Ubs, ha avuto maggiori profitti rispetto al 2019 e un ulteriore 18% ha mantenuto lo stesso livello di utile netto.

Anche le aste pubbliche hanno visto un calo rilevante dei risultati: nel 2020 -30%, per un valore di 17,6 miliardi di dollari. Crescita del 36%, invece, per le le aste private, arrivate a oltre 3,2 miliardi Usd.

Per quanto riguarda le fiere d'arte i numeri sono piuttosto eloquenti: il 61% è stati cancellato, il 37% ha invece tenuto eventi in presenza, mentre il rimanente 2% ha scelto una strada ibrida con eventi alternativi. Il contesto ha inevitabilmente portato a un calo delle vendite totali, che hanno portato il valore delle fiere al solo 13% del mercato globale, a cui va aggiunto un 9% derivato dalle fiere online.

Altro aspetto toccato dal Rapporto 2021 di Art Basel e UBS è quello dell'impatto economico. Nel 2020 il mercato dell'arte ha impiegato direttamente 2,9 milioni di persone e oltre 305mila imprese, con un dato aggregato sulla perdita di posti di lavoro del 4% su base annuale. Le spese accessorie sono calate del 16% nel corso del 2020, in linea con il taglio dei costi che tutti hanno messo in atto nel corso dell'anno, segnato da lockdown, restrizioni e divieti. La trasformazione digitale ha dirottato molte risorse sulla tecnologia, che ha visto nel corso dell'anno un aumento dell'80% rispetto al 2019, con investimenti per 3,5 miliardi di dollari.

Provando a riassumere, il dato più evidente, come in molti altri settori dell'economia globale, è quello legato alla crescita del digitale. Aspetto che, nel mondo dell'arte, riguarda non solo il mercato, ma anche la pratica degli artisti, che sempre più guardano, in modi diversi ovviamente, alla dimensione online. Secondo l'estensore del rapporto, Clare McAndrew, "il mercato dell'arte ha dimostrato incredibile resilienza nel modo di adattarsi ad alcune delle nuove realtà. Per questo, sebbene molti stiano ancora cercando di capire come bilanciare il nuovo mercato basato sull'online e il vecchio mondo di vendite ed eventi offline, in pochi credono che questi cambiamenti siano solo provvisori". Anche qui, come in molti abiti della vita e dell'economia, il 2020 e la sua crisi globale hanno portato mutazioni epocali che sembrano destinate a rimanere, anche quando, come tutti sperano, questa emergenza sarà passata. Ma McAndrew ha sottolineato anche un altro aspetto, quello dell'occupazione, che in base al Rapporto soffrirà anche nel corso del 2021. Anche questo, aggiungiamo noi, è uno degli aspetti economici, in questo caso molto preoccupante, che il dopo pandemia continuerà a portare con sé. Nel Sistema dell'arte e non solo.

(di Leonardo Merlini)