Rapporto: in Asia 75-80 mln di poveri in più per Covid-19

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Image from askanews web site
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Roma, 24 ago. (askanews) - La pandemia Covid-19 ha fatto precipitare nella povertà assoluta tra 75 e 80 milioni di persone nelle economie emergenti del continente asiatico. La stima proviene da un nuovo rapporto diffuso oggi dalla Asian Development Bank (ADB).

Per estrema povertà s'intende una disponibilità di denaro inferiore a 1,90 dollari al giorno. I paesi presi in considerazione per questo dato sono i 35 della regione considerati emergenti, inclusi Cina e India, i due paesi con la popolazione più numerosa al mondo.

In base al rapporto, nel 2017 erano 203 milioni le persone che nell'Asia emergente vivevano in estrema povertà. In base all'andamento delle economie regionali, se non ci fosse stata la pandemia, questo dato si sarebbe quasi dimezzato entro il 2020.

Tuttavia l'arrivo della pandemia ha impattato su questa tendenza, fermando gli sforzi per alleviare la fame, per migliorare sanità ed educazione.

"L'Asia e il Pacifico hanno fatto impressionanti progressi, ma il Covid-19 ha rivelato le linee di frattura sociali ed economiche che possono indebolirne lo sviluppo sostenibile e inclusivo" ha commentato il capo economista dell'ADB Yasuyuki Sawada.

"Per ottenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030, i decision maker dovranno lavorare su dati di alta qualità e tempestivi come guida per le azioni che assicurino una ripresa che non lasci nessuno indietro, in particolare i poveri e vulnerabili", ha continuato Sawada.

Le economie dell'Asia-Pacifico avevano continuato a registrare un passo spedito di crescita nel primo ventennio del XXI asecolo ed erano arrivate a contribuire nel 2019 al 35 per cento del Pil gobale (nel 2000 era il 27 per cento), in dollari. Ma il Covid ha intaccato questa onda, sia rallentando gli investimenti interni alla regione sia rendendo meno robusti gli scambi commerciali globali.

Solo una su quattro economie asiatiche prese in considerazione nel rapporto ha registrato un Pil in crescita lo scorso anno. Nel complesso le economie dell'Asia emergente hanno perso lo scorso anno lo 0,1 per cento del Pil, registrando la prima contrazione complessiva in sei decenni circa. Drammatici i crolli in alcuni dei paesi: le Filippine hanno registrato un Pil al -9,6 per cento, l'India del -7,3 per cento.

La regione ha perso l'8 per cento delle ore lavorate a causa delle restrizioni alla mobilità, che ha colpito in particolare le famiglie più povere e i lavoratori impegnati nell'economia informale.

Per quanto riguarda la ripresa, l'ADB prospetta un rimbalzo del 7,2 per cento per l'Asia, che però rischia di essere intaccato dalla diffusione della variante Delta del coronavirus, che costringe i governi a imporre nuovi lockdown.

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