Rapporto: Asia emergente crescerà del 7,3% nel 2021

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 28 apr. (askanews) - L'economia dell'Asia crescerà nel 2021 del 7,3 per cento e nel 2022 del 5,3 per cento, dopo che complessivamente nel 2020 ha registrato un calo limitato allo 0,2 per cento a causa della pandemia Covid-19. Lo afferma l'Asian Development Bank nel suo rapporto annuale che fa il punto dell'andamento economico nel continente più dinamico al mondo.

"Si stima che la regione registrerà un rimbalzo economico del 7,3 per cento quest'anno e del 53 per cento il prossimo anno, grazie al fatto che il Covid-19 verrà messo sotto controllo, verranno praticate le vaccinazioni e la domanda globale si riprenderà", ha affermato il capo economista dell'istituzione a leadership giapponese Yasuyuki Sawada.

La ripresa, tuttavia, "non sarà uniforme", ha continuato l'economista. "La crescita sarà più robusta in Asia orientale e in Asia meridionale, sospinta dai due giganti della regione, la Repubblica popolare cinese e l'India", ha proseguito. "Invece - ha detto ancora - sarà più moderata nel Pacifico, in Asia sudorientale e in Asia centrale".

Il rimbalzo economico, tuttavia, deve fare i conti con una serie di rischi, primi tra i quali la pandemia. "Nuovi focolai continuano a svilupparsi, soprattutto a causa delle varianti. E diverse economie asiatiche sono in difficoltà nel procurarsi e nel somministrare i vaccini", ha spiegato Sawada.

Un altro rischio è quello rappresentato dalla proseguimento delle tensioni politiche e commerciali tra gli Stati uniti e la Cina. Inoltre ci possono essere "colli di bottiglia" nella produzione che possono far alzare i prezzi e un aumento dei tassi d'interesse Usa che può rendere più difficile la situazione finanziaria.

Infine, c'è timore rispetto agli effetti di lungo periodo della pandemia, che potrebbero portare a disoccupazione diffusa e scarsità di investimenti e problemi a lungo termine dovuti al fatto che si sono chiusi istituti educativi come la scuola.

Quest'ultimo elemento, secondo Sawada, può avere effetti importanti perché in alcune economie asiatiche le scuole sono state chiuse per un anno. L'utilizzo dell'insegnamento a distanza è stato inficiato dal fatto che, nel continente, molti studenti hanno avuto un limitato accesso a computer e a internet. Tutto questo, ha spiegato Sawada, "ridurrà la futura produttività e i redditi per gli studenti di oggi". Si tratta di una perdita combinata in termini di futuri introiti durante tuta la loro vita stimata dall'ADB in 1.250 miliardi di dollari e nel 5,4 per cento del Pil della regione del 2020.

La principale economia dell'Asia, la Cina, secondo l'ADB crescerà quest'anno dell'8,1 per cento e il prossimo anno del 5,5 per cento. Ancor più imponente la crescita prevista per l'India, con l'11,1 per cento quest'anno e il 7 per cento nel 2022. Forte anche l'andamento dell'economia del Vietnam, per il quale è prevista una crescita del 6,7 per cento quest'anno e del 7 per cento nel 2022, tenendo presente che la valutazione per il Pil del 2020 vietnamita è stata di un +2,9 per cento, meglio anche della Cina. Il Vietnam ha finora lamentato solo 35 decessi per il Covid-19.

Il rapporto non contiene dati relativi alla terza economia mondiale, il Giappone, perché punta sui paesi della cosiddetta Asia emergente.