Rapporto Caritas: al sud e isole quasi la metà dei poveri italiani -2-

Mpd

Roma, 16 nov. (askanews) - Nel Sud risulta gravemente deprivato il 15,9% della popolazione e nelle Isole il 18,3%, a fronte di un valore nazionale dell'8,5%. Inoltre, lo stesso indicatore evidenzia come in molte regioni del Mezzogiorno la situazione sia peggiorata dal 2017 al 2018; i casi più eclatanti sono quelli di Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna. Al Nord nello stesso periodo l'incidenza dei gravemente deprivati risulta al contrario quasi dimezzata.

L'incidenza di sottoccupati e di lavoratori in part time involontario dagli anni pre-crisi ad oggi è quasi raddoppiata, passando dall'1,5% (2007) al 2,6% del 2018. Accanto alla determinante dell'area geografica, anche altre situazioni denotano un maggiore sfavore in termini di povertà. Ad incidere in modo particolare risultano per lo più la cittadinanza, l'ampiezza dei nuclei familiari e l'eventuale presenza di figli minori, il livello di istruzione, l'età, lo stato di disoccupazione e, in caso di occupazione, il tipo di lavoro svolto. Tra le famiglie di soli stranieri l'incidenza della povertà assoluta raggiunge il 27,8%, a fronte del 5,3% nelle famiglie di soli italiani; tra le prime risulta quindi povero un nucleo su quattro, tra le seconde praticamente uno su 20.

A condizionare in modo assai marcato le situazioni di indigenza è poi l'assenza di un lavoro: all'interno della categoria "disoccupati" la povertà assoluta arriva oggi al 27,6%.