Rapporto Caritas, cresciuta del 624% incidenza povertà assoluta operai

Mpd

Roma, 16 nov. (askanews) - "Colpisce e allarma il confronto tra la situazione delle famiglie di operai di oggi con quella antecedente al 2008: tra loro, in soli dieci anni, l'incidenza della povertà assoluta è aumentata del 624% (passando dall' 1,7% del 2007 al 12,3% di oggi)". E' quanto denuncia il Rapporto Caritas sulla Povertà diffuso oggi alla vigilia della Giornata della Povertà. "Ciò - rileva l'indagine - può attribuirsi alla mancata crescita dei salari di questi anni, un fenomeno globale esploso con la crisi economica e di fatto rimasto pressoché irrisolto negli strascichi della grande recessione, che ha generato una stagnazione della produttività e un boom di lavoratori a tempo parziale (sottoccupazione, part-time involontario, ecc.). Nel nostro Paese, secondo una ricerca realizzata dall'ETUI (The European Trade Union Institute), tra il 2009 e il 2018 i salari reali sono calati del 2%, dopo essere cresciuti del 7,3% fra il 2000 e il 2009. E in tal senso l'Italia risulta essere tra i fanalini di coda dell'Europa, con una flessione appena al di sotto di quella di Spagna, Croazia, Portogallo, Cipro e Grecia. I dati sui salari dimostrano chiaramente come spesso anche quando si registrano segnali di crescita economica, i benefici reali tra i lavoratori e la popolazione non sono mai così immediati. E i nuclei di operai - quelli che stanno pagando più pesantemente gli effetti della grande recessione- sono realmente ancora molto lontani dallo sperimentare cenni di ripresa".