Rapporto Eurispes: addio 'uno vale uno', la politica riscopre la competenza

·3 minuto per la lettura

Il 33esimo Rapporto Italia dell’Eurispes per il 2021 riflette l’andamento di un anno vissuto tra pandemia, crisi sanitaria, economica e sociale. I dati pubblicati rispecchiano quindi le idee degli italiani e le loro aspettative per i prossimi mesi. Le Istituzioni in generale hanno visto calare notevolmente la fiducia dei cittadini nei loro confronti (-7,6%). Il Rapporto segnala infatti il passaggio di quanti riferiscono di aver perso fiducia dal 24,9% del 2020 al 32,5 % del 2021. Al contrario, arriva alle stelle la quota degli italiani che hanno fiducia nel presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: il 57,7 %. Si tratta di un record: è il miglior risultato che il presidente raccoglie da inizio mandato.

Per quanto riguarda la politica non vale più l’’uno vale uno’, ma “si afferma il bisogno di competenza e autorevolezza e a ciò è ispirata una scelta senza alternative, che è stata concretizzata dal Quirinale con la chiamata in campo di Mario Draghi". "Draghi - si legge nel Rapporto - è autorevole perché è competente e perché ha dimostrato nel corso della sua carriera di saper fare e di avere sempre fatto il bene dell’Italia. Il passaggio che stiamo affrontando rappresenta per la politica un’occasione per ri-costituirsi, dando così corpo a quella che a quel punto sarebbe legittimo definire 'Quarta Repubblica'. Il rischio è che al contrario dal ripiegamento, dal 'passo a lato' del ceto politico si torni, a fine emergenza, alle routine consuete della casta e alla fiera della a-responsabilità".

Stando ai dati raccolti, quindi, si va quindi verso la Quarta Repubblica, dopo la numero 3 che, scalata e governata dal populismo, ha avuto vita breve “visti gli esiti della crisi dello scorso gennaio e la formazione del governo Draghi, ovvero di una configurazione lontana quanto più possibile dai fasti del populismo e del sovranismo anti-Ue”. L’Italia in questo modo risulta ‘vaccinata’ contro il populismo nostrano, ma “non è certo che ne sia anche definitivamente immunizzata".

Nei confronti della magistratura il consenso degli italiani rimane pressoché stabile, con una lieve discesa dal 49,3 % del 2020 al 47,7% del 2021. Come rileva lo studio, "sarebbe troppo semplice imputare questo andamento solo agli ultimi recenti fatti. Sicuramente, qualcosa nell’immaginario dei cittadini sta cambiando, la giustizia non è sempre giusta”.

Nell’anno della pandemia, il Rapporto Eurispes attesta una fiducia estremamente rafforzata da parte degli italiani nei confronti delle Forze dell’ordine, in particolare della Polizia di Stato che raggiunge il 69,2% dei consensi. Molto apprezzate anche le Forze armate, con l’Esercito che ha la fiducia del 71,5% degli italiani, e i Vigili del fuoco da sempre considerati “eroi speciali”.

La fiducia nei partiti è del 27,2% (era pari al 26,6% nel 2020). In calo quella per i sindacati, un meno 6,4, dal 46,4% dello scorso anno all’attuale 40%.

Nei confronti dell’Unione europea, coloro che hanno meno fiducia sono i giovanissimi (nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni). Questi, infatti, riferiscono un livello di sfiducia pari al 60,4%, contro il 51,6% di quanti hanno un'età compresa tra i 25 e 34 anni, il 56,4% tra i 35-44enni, il 49,9% dei 45-64enni, mentre tra gli over 64 la sfiducia è pari al 45,7.

Il Rapporto, in merito alle Regioni, evidenzia che nonostante "l’esposizione mediatica altissima, ottenuta soprattutto grazie alla gestione diretta delle emergenze dettate dalla pandemia e dal dilagare dei contagi da Covid19", i presidenti di Regione, considerati come figura istituzionale, non fanno "breccia presso i cittadini". Il Nord-Est del Paese è l’area in cui si registra un consenso più alto nei confronti dei capi degli esecutivi regionali con il 55,5%. La sfiducia maggiore invece al Nord-Ovest, con il 57,6%.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli