Rapporto McCarrick, la prima segnalazione anonima negli anni '80

Ska
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Città del Vaticano, 10 nov. (askanews) - La prima segnalazione dei comportamenti abusivi e molesti di Theodore McCarrick nei confronti di minorenni risale alla metà degli anni Ottanta: è quanto ha ricostruito la Segreteria di Stato vaticano in un rapporto sull'ormai ex cardinale sanzionato due anni fa da Francesco. Nel preannunciato report di 461 pagine pubblicato oggi dal Vaticano, viene riportata dettagliatamente la vicenda con tanto di testimonianze dirette dei protagonisti raccolti dagli emissari del Vaticano. Il corposo documento non evita dettagli scabrosi ('il tocco sessuale, lo sfregamento, la masturbazione e, in alcuni casi, la penetrazione o il tentativo di penetrazione') durante tutta la lunga carriera di McCarrick e, anzi, gli estensori avvertono, in introduzione che 'nel corso di lunghe interviste, spesso emotive, le persone hanno descritto una gamma di comportamenti comprendenti abusi o aggressioni sessuali, attività sessuale non voluta, contatti fisici intimi e condivisione dello stesso letto senza contatti fisici'. Ma la vicenda della metà degli anni Ottanta è particolarmente rilevante sia perche mostra quanto antichi siano rimasti gli abusi di McCarrick, e quanti decenni sono stati necessari perché la Chiesa li ammettesse e sanzionasse, e sia perché offre un crudo spaccato delle tipiche dinamiche della pedofilia del clero. E' l'epoca in cui McCarrick, che poi diventerà arivescovo di Wahsington e cardinale, è vescovo della città di Metuchen e il brillante presule, allora cinquantenne, fa amicizia con una famiglia molto cattolica di New York. I protagonisti sono identificati dal rapporto con titoli che proteggono il loro anonimato (Madre 1, Padre 1, figlio, ecc). 'Padre 1 incontrò per la prima volta Monsignor McCarrick all'inizio degli anni '70 a una celebrazione di una chiesa locale alla quale McCarrick era stato mandato come rappresentante dell'Arcidiocesi di New York. McCarrick fu presentato a Padre 1 dal parroco della famiglia. Madre 1 era rimasta a casa quel giorno per prendersi cura di un figlio neonato. Nelle settimane successive, McCarrick andò a cena a casa della famiglia su invito di Padre 1. Madre 1 ha ricordato che McCarrick 'era contentissimo di vedere che avevo tutti questi ragazzi' e che 'è rimasto seduto lì tutta la sera intrattenendoci con tutte queste storie', quasi 'come fosse il toastmaster della cena''. McCarrick alla fine diventò un ospite frequente della casa di famiglia. 'C'è stato un lungo periodo nel quale veniva quasi ogni settimana, perché eravamo diventati la sua 'famiglia'. Voglio dire, ci diceva 'siamo parenti' e dava l'impressione che fossimo molto speciali per lui', ha raccontato la donna agli officiali della Segreteria di Stato che l'hanno intervistata. La famiglia 'apprese dell'importanza di McCarrick nell'Arcidiocesi di New York e del suo lavoro con il Cardinale Cooke. All'inizio, sia Padre 1 che Madre 1 erano entusiasti di coltivare il rapporto con McCarrick, che a coloro che ne venivano a conoscenza risultava 'impressionante''. 'Nel corso delle sue visite, McCarrick intratteneva la famiglia con storie sulle sue attività e, in occasioni speciali, 'teneva banco' seduto in una poltrona della casa, chiamando i bambini uno alla volta per dare loro oggettini portati dai suoi viaggi. Su sua richiesta (a volte insistente), i bambini iniziarono a chiamare McCarrick 'Zio''. Conquistata la fiducia della famiglia, McCarrick inizia a portare i ragazzi con sé per gite che duravano il fine settimana. E iniziano i primi sospetti. 'Mentre Padre 1 era 'al settimo cielo' per il rapporto sempre più stretto della famiglia con McCarrick e 'non si è mai comportato come se avesse visto qualcosa di sbagliato in Ted o nel suo comportamento', Madre 1 iniziò a percepire che McCarrick 'aveva uno strano interesse per i ragazzi' e 'nessun interesse per le ragazze'. Madre 1 ha anche osservato che McCarrick toccava o carezzava i ragazzi in un modo che avvertiva come inappropriato'. 'Ora le racconto una storia', è la testimonianza della donna. 'C'è stato un giorno in cui Ted era ospite a casa e io ero in cucina a preparare la cena. E sono uscita dalla cucina e c'era Ted seduto sul divano. E lui aveva uno dei miei figli su entrambi i lati e teneva una mano su entrambi. Sul rispettivo interno coscia. Stava massaggiando il loro interno coscia. Una mano sulla coscia di uno e una mano sulla coscia dell'altro. Era più che strano. Era anormale. Ho quasi fatto cadere il piatto di stufato che tenevo in mano. E mio marito era seduto proprio davanti a lui su una sedia e sembrava ignaro del comportamento di Ted. E quando sono arrivata all'ingresso dalla cucina e ho visto quello che stava accadendo, sono quasi svenuta. Ero scioccata e ho davvero sentito di stare per collassare per quello a cui stavo assistendo'. Ancora: 'Ted si metteva in piedi dietro a mio figlio più grande, che era un adolescente, e gli massaggiava il petto da dietro, tenendolo stretto'. E ancora: 'Apprese dai suoi figli che McCarrick aveva dato loro birra durante i loro viaggi di due giorni. Madre 1 ha ricordato: Ted ha introdotto due dei miei figli all'alcol durante un viaggio. Questo mi ha sconvolto. E io sapevo cosa voleva dire: aveva tentato di allentare i loro freni inibitori. E quando loro mi hanno detto di aver bevuto alcol, ho pensato: quest'uomo è un pericolo per i miei figli. Non eravamo una famiglia che teneva alcol in giro. E a quanto ne sapessi io, prima di allora i ragazzi non avevano mai bevuto alcol. Lui aveva portato della birra con sé in viaggio. E questo mi disse che era una persona pericolosa. E che portare dell'alcol era stata un'azione premeditata da parte sua'. Il padre, nel frattempo, non sospetta nulla. Come spiegano uno dei figli della famiglia, anch'essi interpellati dalla Segreteria di Stato, il fatto che suo padre 'non vedesse' lo strano comportamento di McCarrick era dovuto alla sua 'incapacità anche solo di immaginare che un sacerdote potesse fare qualcosa di inappropriato; un sacerdote era un 'unto' e non poteva proprio immaginare che un uomo, che sembrava dare così tanta attenzione positiva alla sua famiglia, potesse fare del male ai suoi figli. Mio padre conosceva tre cose: fede, famiglia e lavoro. Penso che fosse inconcepibile per lui che Ted potesse far del male ai suoi ragazzi'. La madre ha un primo scontro con l'ospite sempre più sgradito: 'La prima volta che ho avuto uno scontro con lui è stato quando uno dei miei figli doveva andare al primo ballo del suo primo anno (delle superiori). E Ted non voleva che andasse al ballo, insistendo che mio figlio 'era in debito con lui' e che sarebbe dovuto andare via per il fine settimana con Ted. Ted lo stava intimidendo e gli diceva che invece di andare al ballo sarebbe dovuto andare con lui in un posto chiamato Eldred.[145] E la pressione che mise su mio figlio arrivò a un punto tale che mio figlio venne da me in lacrime. Non mi è piaciuto quello. Quindi l'ho chiamato e gli ho detto che mio figlio non gli 'doveva' alcunché e che non doveva intimidire lui né tantomeno qualcun altro dei suoi fratelli. E ho detto qualche altra cosa. . . . Quello è stato il mio primo scontro con lui. E, dopo quello, lui è diventato freddo con me. Tutto quello charme scomparve nelle sue interazioni con me. Penso che sapesse, dopo quello, che a me lui non piaceva e che nutrivo sospetti nei suoi confronti'. Ma da lì ad agire, ci è voluto altro tempo. 'Anche se Madre 1 riteneva che McCarrick rappresentasse un pericolo, ha spiegato che 'non era facile' intraprendere passi concreti contro di lui, perché McCarrick 'era così gentile e così importante per mio marito e aveva stregato i ragazzi'. Ella sapeva che McCarrick attirava i suoi figli con tutta l'attenzione speciale che dedicava loro: c'erano ''vantaggi' nel conoscerlo e Ted lo sapeva e usava questo'. Madre 1 si sentiva sola nelle sue preoccupazioni e temeva che una sua decisione di denunciare avrebbe potuto portare a qualche forma di ritorsione nei confronti dei suoi figli'. Non solo: la donna 'non si sentiva sicura riguardo a cosa poter denunciare. Aveva visto cose che la facevano sentire a disagio perché sembravano di natura sessuale, ma Madre 1 ha spiegato che 'le mancavano il linguaggio e le conoscenze per essere certa, anche se, allo stesso tempo, [ella] sapeva che lui stava facendo qualcosa di molto sbagliato''. Alla fine, dopo molto tormento, la donna decide di denunciare McCarrick, ma, per timore di ritorsioni, lo fa anonimamente. Prende carta a penna e scrive una serie di lettere a diversi cardinali statunitensi nonché al nunzio apostolico dell'epoca. Non ci sono più tracce di quella lettera, né negli Stati Uniti, né tantomeno in Vaticano, ma il rapporto accredita l'esistenza di tale lettera senza ombra di dubbio. 'Madre 1 aspettò, sperando di vedere le avvisaglie di azioni intraprese contro McCarrick ma, con il passare del tempo e l'assenza di cambiamenti, Madre 1 si ritrovò sconcertata per il fatto che le sue lettere sembravano essere state ignorate: 'Ho avuto la sensazione - questa la sua testimonianza diretta - che non si stesse facendo alcunché e che la mia lettera fosse stata ignorata ed ero furiosa per questo e (ho avuto la sensazione) che quest'uomo avrebbe continuato a comportarsi così e non si sarebbe fatto alcunché al riguardo. E ho pensato che contattando il Nunzio Apostolico, il Papa ne sarebbe venuto a conoscenza e avrebbe fatto qualcosa. Ma, col passare del tempo, ho iniziato ad avere la sensazione che si trattasse solo di un club di uomini in cui tutti sapevano e avevano ignorato la cosa. E poi ho pensato, o temuto, che fossero in realtà coinvolti. E ho iniziato a dubitare che qualcuno avrebbe fatto qualcosa al riguardo'. Ben quaranta anni dopo, la donna si è vista riconoscere il valore della sua battaglia solitaria.