Rapporto McCarrick, le prime voci sugli abusi negli anni '90

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Città del Vaticano, 10 nov. (askanews) - Fino al 2017 nessuna accusa circostanziata ha mai riguardato abusi o molestie ai danni di minori, ma già a metà degli anni novanta attorno al cardinale Theodore McCarrick, oggi 90enne, arcivescovo emerito di Washington che negli anni scorsi Francesco ha espulso dal collegio cardinalizio e dimesso dallo stato clericale, circolavano voci circa i suoi abusi sessuali. E' quanto emerge nel rapporto elaborato dalla Segreteria di Stato vaticana per volontà del Papa, e pubblicato oggi. "Una prima 'verifica' informale su alcune accuse riguardanti la condotta tenuta dell'allora arcivescovo di Newark nei confronti di seminaristi e sacerdoti della sua diocesi - scrive il direttore editoriale vaticano Andrea Tornielli in una sintesi del corposo rapporto - viene effettuata a metà degli anni Novanta, prima del viaggio di Giovanni Paolo II nella città statunitense. È il cardinale arcivescovo di New York, John O'Connor a compierla: chiede informazioni ad altri vescovi americani e poi conclude che non c'erano 'impedimenti' alla visita papale nella città di cui McCarrick era, in quel momento, il pastore. Uno snodo cruciale della vicenda è certamente rappresentato dalla nomina ad arcivescovo di Washington. Durante i mesi in cui si fa spazio l'ipotesi di un trasferimento di McCarrick in una delle sedi tradizionalmente cardinalizie degli Stati Uniti, a fronte di diversi e autorevoli pareri positivi, va registrato quello negativo del cardinale O'Connor. Pur riconoscendo di non avere informazioni dirette il porporato spiegava, in una lettera del 28 ottobre 1999 indirizzata al nunzio apostolico, di considerare un errore la nomina di McCarrick a un nuovo incarico: ci sarebbe infatti stato il rischio di un grave scandalo, a motivo delle voci secondo le quali l'arcivescovo aveva in passato condiviso il letto con giovani adulti in canonica, e con i seminaristi in una casa al mare".