Rapporto: Nordcorea nel 2021 ha rubato 400 mln Usd criptovalute

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Image from askanews web site
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Roma, 14 gen. (askanews) - Le criptovalute sono terreno di caccia per gli hacker della Corea del Nord. Lo spiega un'analisi della compagnia Chainalysis, di cui dà notizia la BBC, secondo cui i pirati informatici di Pyongyang sono riusciti a rubare qualcosa come 400 milioni di dollari in asset digitali negli ultimi sette attacchi a piattaforme di criptovalute nel 2021.

Gli attacchi sono sono stati realizzati per lo più contro società d'investimento e piattaforme di scambio delle criptovalute.

La Corea del Nord ha sempre smentito di essere coinvolta negli attacchi informatici che vengono attribuiti ad hacker legati al regime

"Dal 2020 al 2021 il numero di azioni di hacker legati alla Corea del Nord hanno fatto un balzo in avanti da quattro a sette e il loro valore è cresciuto del 40 per cento", spiega il rapporto della società di analisi delle blockchain.

Le tecniche usate dagli hacker sono svariate, dal phishing ai malware. I fondi passano su portafogli digitali per poi andare a indirizzi controllati dalla Corea del Nord.

Molti di questi attacchi, secondo il rapporto, sono stati realizzati dal cosiddetto Lazarus Group, il network di hacker che è sotto sanzione da parte degli Stati uniti e che si ritiene controllato dal cosiddetto Ufficio generale di ricognizione, che è una delle ramificazioni dello spionaggio di Pyongyang.

Lazarus è anche sospettato di essere dietro il famoso ransomware "WannaCry", che colpì nel 2014 i sistemidi banche e della Sony Pictures.

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