Rapporto Onu: possibili nuovi attacchi Isis entro fine del 2019 -3-

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Roma, 3 ago. (askanews) - Una delle maggiori preoccupazioni è la radicalizzazione nelle prigioni di "detenuti affetti da povertà, emarginazione, frustrazione, scarsa autostima e violenza". "I programmi di deradicalizzazione non si sono dimostrati pienamente efficaci ... I combattenti più duri, che stanno scontando sentenze più lunghe, non sono ancora vicini al loro rilascio dalla prigione. Rimangono pericolosi e continuano a rappresentare una sfida sia all'interno che all'esterno del sistema penale", osserva il rapporto.

Gli stati europei stimano che ben 6.000 dei loro cittadini hanno viaggiato in Iraq e in Siria per unirsi all'Isis o ad altri gruppi estremisti. Circa un terzo sono stati uccisi, mentre un altro terzo è detenuto nella regione o si è recato altrove. Duemila o più potrebbero essere tornati in Europa, secondo il rapporto.(Segue)