Rapporto Oxfam: Paese immobile brucia futuro intere generazioni -2-

Red/Nes

Roma, 27 set. (askanews) - Un'istruzione sotto-finanziata, anche per il 2020, non riuscirà a contrastare disuguaglianze e povertà educativa. Rispetto a quanto accadeva in passato, oggi il sistema dell'istruzione italiano offre minori garanzie di emancipazione sociale. A parità di istruzione, le origini familiari hanno impatti non trascurabili sulle retribuzioni lorde dei figli: il figlio di un dirigente ha oggi un reddito netto annuo superiore del 17% rispetto a quello percepito dal figlio di un impiegato, che abbia concluso un ciclo di studi di uguale durata.

A fronte della sua fondamentale missione sociale, il nostro sistema dell'istruzione, con un investimento al 3,7% del PIL nel 2017, proiettato al 3,5% nel 2020 nell'ultimo DEF, soffre di un cronico sotto-finanziamento, mostra accentuati squilibri in termini di qualità dell'offerta formativa, nonché una forte incidenza degli abbandoni precoci, risalita al 14,5% nel 2018 e con picchi nel Mezzogiorno ben al di sopra della media nazionale.

"L'azione di contrasto al fallimento formativo e alla povertà educativa, fortemente associata nel nostro Paese alla povertà economica, alla marginalità e vulnerabilità sociale, deve essere potenziata in via prioritaria - ha aggiunto Bacciotti - Solo in questo modo si riuscirà a garantire, ai giovani che ne sono oggi privati, la possibilità di costruire in modo consapevole e responsabile il proprio progetto di vita, raggiungere un adeguato livello di benessere individuale e, più in generale, a rafforzare la partecipazione critica delle nuove generazioni alla vita democratica del Paese". (Segue)