Rapporto Unesco: "Giornalisti in pericolo in Ucraina". La Russia colpisce Tv e reporter

Da un rapporto dell’UNESCO emerge una situazione preoccupante sulla guerra in Ucraina. Il Paese è attualmente uno dei più pericolosi al mondo per chi svolge la professione giornalistica.

Secondo Serhii Tomilenko, Direttore dell’Unione nazionale della stampa ucraina, la Russia ha cercato di fermare l’attività di freelance o di reporter nei territori occupati perché vuole diffondere solo propaganda, quella filorussa. All'interno del quartier generale della UAPBC della televisione pubblica ucraina l'UNESCO ha deciso di aiutare i media presenti e di implementare la lsa sicurezza di tutti gli operatori, kit di equipaggiamento protettivo come giubbotti antiproiettile ed elmetti.

Angelina Karyakina, è la Direttrice delle news di UAPBC TV. Ci racconta che i giornalisti sono presi di mira ogni giorno così come le sedi delle tv. Più di dieci torri televisive sono state attaccate durante i raid che hanno colpito diverse infrastrutture del settore.

La televisione pubblica ucraina ha deciso ora di adottare misure straordinarie per difendere il suo personale e i suoi edifici. L’Unesco qualche tempo fa aveva deciso inoltre altre misure per la protezione non solo della stampa locale ma anche per quella straniera, come la formazione per i cronisti esteri diventati so corrispondenti di guerra ma impreparati ai rischi che ora corrono.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ha quindi tradotto in ucraino e distribuendo in più lingue il suo manuale di formazione per giornalisti sugli ambienti ostili, sviluppato insieme a Rsf.

Giornalisti uccisi in Ucraina

Secondo l’agenzia Unian dall’inizio del conflitto a fine giugno sono stati almeno 32 i giornalisti uccisi in Ucraina, citando il ministro della Cultura e della politica dell'informazione ucraino Alexander Tkachenko.

"Quest'anno, la Giornata del Giornalista ha un sapore speciale di amarezza. Il quarto mese di una guerra su vasta scala, e abbiamo perso 32 giornalisti... In 8 anni di guerra, ne abbiamo persi ancora di più. Memoria eterna ai nostri combattenti sul fronte delle informazioni avanzate", aveva scritto su Telegram Tkachenko.

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