Rappuoli: 'Antibioticoresistenza pandemia lenta ma alto rischio'

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Roma, 11 lug. (Adnkronos Salute) – "La resistenza agli antibiotici è un'altra pandemia. Non è come con il Covid che è arrivato tutto insieme. Sta arrivando piano piano e, se non ci mettiamo rimedio, avremo problemi molto seri tra 10 anni. E' una grande sfida. Abbiamo bisogno certamente di altri antibiotici, nuovi, ma da soli non bastano. Dobbiamo avere anche misure alternative. E i vaccini contro i batteri resistenti, che stiamo mettendo a punto grazie alle nuove tecnologie, lo sono". A dirlo Rino Rappuoli, chief scientist Gsk vaccines nel corso di 'InnovaCtion, cosa serve alle idee per diventare salute, impresa, futuro', promosso da GlaxoSmithKline (Gsk) nella sede di Verona, in occasione dei 90 anni di presenza nel nostro Paese.

"Gli antibiotici – continua – sono stati una scoperta che ha salvato tantissime vite. Ne abbiamo abusato e facciamo di tutto per non usarli bene. Così tutti i batteri stanno diventando resistenti. Quindi questo mezzo straordinario, che ha salvato tante persone, che ci permette di fare operazioni chirurgiche, sta diventando un'arma spuntata. Per non abusarne i vaccini sono un rimedio. Oggi abbiamo la tecnologia per farne di nuovi contro batteri resistenti, ci stiamo lavorando. Alcuni sono già in fase avanzata, altri sono all'inizio, ma nei prossimi anni sono certo che riusciremo a vincere questa battaglia".

"Gli antibiotici – sottolinea Rappuoli – come farmaci funzionano benissimo. Ma appena cominciamo ad usarli già in qualche parte del mondo c'è già un batterio resistente. Li usiamo per un po' e diventano obsoleti. I vaccini, se funzionano – ce ne sono alcuni che usiamo da quasi un secolo – non creano resistenza. Quando 'conquistiamo' una malattia con un vaccino, in genere è per sempre".

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