Rasi: "La pandemia ci ha dato un ordine: cambiare il sistema di trasporti e scuole"

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Sovraffollamento mezzi pubblici (Photo: Associazione promozione sociale pendolari Stazione Minturno-Scauri)
Sovraffollamento mezzi pubblici (Photo: Associazione promozione sociale pendolari Stazione Minturno-Scauri)

“La pandemia ci ha dato un ordine perentorio. Il sistema dei trasporti e della scuola va cambiato in modo da non dover ripristinare mai più i vecchi modelli. Bus e metro affollati, classi pollaio. Pensiamo invece a mezzi pubblici e aule pulite, umanizzate, utilizzate come strumento congegnato in funzione della tutela della salute”. Così Guido Rasi, consulente del Commissario all’emergenza Covid Figliuolo, fino allo scorso novembre direttore dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), in un’intervista al Corriere della Sera. Una volta che la pandemia sarà tramontata “gli spazi andranno ripensati anche tenendo conto che, se si dovessero verificare nuove emergenze causate da agenti infettivi, noi siamo ben strutturati. È come costruire abitazioni antisismiche contro il terremoto”.

“A ottobre - continua - è probabile che avremo antivirali specifici contro il Sars-CoV-2. Un conto è agire con la prevenzione, un altro è avere una cura efficace che sarebbe una vera svolta. Gli anticorpi monoclonali, già usati, hanno un impiego limitato”. Per quanto riguarda una terza dose di vaccino “non è prematuro organizzarsi, nel caso ci sia bisogno di somministrarla. Prepariamoci, ragionando sui destinatari e sui criteri, sull’opportunità di mantenere in piedi i grandi centri di somministrazione, gli hub, e sulla partecipazione capillare dei medici di famiglia. Ricordiamo però che l’obiettivo prioritario restano gli ultra 60enni e i giovani”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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