Raspanti: dal vertice Cei sul Mediterraneo messaggio alla società

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Roma, 13 gen. (askanews) - Il messaggio che uscirà da Bari, dove i vescovi italiani si riuniranno con confratelli africani e asiatici, dal 19 al 23 febbraio, per un incontro sul Mediterraneo che sarà chiuso domenica dal Papa, "intende coinvolgere non solo la comunità ecclesiale, ma l'intera società": lo afferma mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, vicepresidente della Cei e coordinatore del Comitato organizzativo.

Il Papa, afferma il vescovo in un'intervista al Sir, "ha raccomandato la sinodalità come modo di essere di tutto il popolo di Dio, di cui la collegialità è una forma specifica che riguarda l'esercizio del ministero episcopale. A Bari, in sintonia con le indicazioni del Santo Padre, vogliamo creare un modello mentale condiviso, per dare il nostro contributo ad alcuni problemi che ci interpellano più da vicino, ma anche dare nuova spinta all'evangelizzazione, al processo di pace, alla trasmissione della fede, con tutte le sue difficoltà. Un messaggio, quello che parte da Bari, che intende coinvolgere non solo la comunità ecclesiale, ma l'intera società".

La preparazione dell'evento, afferma ancora Raspanti, "procede speditamente e siamo in linea con i tempi stabiliti. Abbiamo la risposta positiva di tutti gli invitati, che si sono prenotati già con i loro delegati. Ciò sembra denotare un reale interesse verso l'incontro, soprattutto in seguito agli eventi spiacevoli di queste ultime settimane. Gli aspetti logistici sono ormai nella fase di realizzazione: alloggi, spostamenti, predisposizioni degli spazi di lavoro e di preghiera. Quanto ai contenuti, stiamo mettendo a punto le introduzioni alle tematiche e i testi ai quali i delegati dovranno lavorare".