Rave illegale nel Viterbese: un morto. E al sesto giorno interviene la polizia

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Reuters
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Ci sono voluti sei giorni polemiche e scambi di accuse, ma alla fine le forze dell'ordine sono intervenute a Mezzano, nel Viterbese, dove centinaia di persone si sono radunate per un rave illegale in un'area protetta, devastandola. Alla fine i giovani sono andati via, ma circa 2mila sono stati identificati e controllati.

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Musica "a palla", alcol, droghe, un giovane morto in circostanze da chiarire, qualche denuncia di violenza sessuale. Quello che è accaduto nel Viterbese non ha precedenti in Italia. Dopo mille polemiche, e dopo i tentativi di convincere gli organizzatori a chiudere la manifestazione, nella notte si è registrato un forte deflusso di partecipanti. Poi sono arrivate le forze dell'ordine per monitorare la situazione e stabilire quante sono le persone ancora presenti all'interno.

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Oltre alla polizia, sul posto sono intervenuti la Guardia di Finanza e i carabinieri: camper e automobili hanno lasciato pian piano il luogo della festa dopo essere stati identificati dalle forze dell’ordine presenti ai posti di blocco. Un elicottero ha sorvolato la zona. E ora si contano i danni.

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