Razzi che cadono: i moldavi e gli effetti collaterali della guerra in Ucraina

Gli effetti neppure tanto collaterali della guerra in Ucraina preoccupano i moldavi dopo la caduta di un missile russo su una cittadina nel nord del Paese.
Il razzo, abbattuto dalle difese aeree ucraine, si è schiantato sul villaggio di Naslavcea: non ci sono vittime ma diverse abitazioni sono state distrutte.

La guerra a pochi chilometri

"Mi fa paura pensare a cosa avrei provato se vivessi lì a Naslavcea - dice Inca, attrice - E anche, Dio non voglia, a cosa sarebbe successo se un missile fosse entrato in casa mia, vicino a mio figlio e alla mia famiglia" .

"Ho un'opinione negativa della Russia, la condanno - commenta Nicolae, commercialista - spero che la guerra non ci raggiunga, che gli ucraini resistano".

Mentre, al contrario, c'è chi è preoccupato per un conflitto che si preannuncia ancora lungo, come Liliana che dice: "La situazione è fuori controllo ed è preoccupante perché non vedo una collaborazione tra i Paesi per trovare una soluzione di pace".

La Repubblica Moldova che guarda all'Ue

Centinaia di migliaia di rifugiati si sono riversati nella Republica Moldova da quando la Russia ha inviato le truppe in Ucraina a febbraio.

La Moldova, insieme all'Ucraina, ha ottenuto lo status di candidato dall'Unione europea.
All'interno del suo territorio, la piccola regione separatista, la Transnistria, è armata e sostenuta dalla Russia.