Ucraina, razzi vicino centrale nucleare di Zaporizhia: scambio di accuse Mosca-Kiev

Guerra in Ucraina: paura per la centrale nucleare di Zaporizhia (Photo credit should read Dmytro Smolyenko/ Ukrinform/Future Publishing via Getty Images)
Guerra in Ucraina: paura per la centrale nucleare di Zaporizhia (Photo credit should read Dmytro Smolyenko/ Ukrinform/Future Publishing via Getty Images)

Preoccupazione nel mondo per quanto sta accadendo in Ucraina nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhia. Nella notte sarebbero caduti circa 60 missili russi e adesso l'Aiea, cioè l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, chiede di ispezionare la centrale per valutare la situazione.

A rendere noto quello che è successo è stato su Telegram Yevhen Yevtushenko, il capo dell'amministrazione militare del distretto della vicina Nikopol, che ha scritto: "Questa notte circa 60 razzi di tipo 'Grad' sono caduti sugli insediamenti costieri tra Nikopol e Zaporizhzhia, 40 dei quali sul villaggio di Marhanets", sulla sponda nord del fiume Dnipro, a soli 10 km dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia sulla sponda sud. Ha precisato: "Sono state danneggiate case, edifici, condutture e reti elettriche. Due persone sono rimaste ferite, una delle quali, un uomo di 64 anni, è in ospedale con ferite gravi".

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Sulla centrale nucleare c'è ora uno scambio di accuse tra Mosca e Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di terrorismo e di utilizzare la centrale nucleare di Zaporizhzhia "per il terrore" dopo l'accertamento di gravi danni alla struttura.

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Kiev e Mosca si sono incolpate a vicenda per gli attacchi al più grande complesso nucleare d'Europa. L'Aiea ora chiede di ispezionare la centrale. "Una squadra deve andare a Zaporizhia proprio come abbiamo fatto a Chornobyl e all'Ucraina meridionale all'inizio dell'anno", ha scritto su Twitter il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, "possiamo mettere insieme una missione di sicurezza, protezione e salvaguardie e fornire l'assistenza indispensabile e la valutazione imparziale di cui hanno bisogno".

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Intanto, dall'Ucraina sono partite quattro navi cariche di derrate alimentari per l'Europa, e anche l'Italia. Tra le merci caricate ci sono anche 6mila tonnellate di olio di semi di girasole destinate all'Italia.

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