Razzismo nei confronti di una bambina: “Qui non ti siedi”

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Triste episodio di razzismo ad Alessandria con protagonista una bambina. A raccontarlo è la consigliera comunale Pd Vittoria Oneto attraverso un lungo sfogo sul suo profilo Facebook. Il tutto sarebbe accaduto nella mattinata di mercoledì, su un autobus, proprio sotto gli occhi della consigliera. Una bambina di 7 anni sarebbe infatti stata discriminata a causa del colore della sua pelle: “No qui tu non ti siedi” avrebbe detto infatti una donna intimando alla bambina di trovare un altro posto a sedere sul veicolo. La consigliera è intervenuta e ha difeso la piccola, ma che ciò che l’ha colpita maggiormente è stata l’indifferenza degli altri passeggeri.

Razzismo nei confronti di una bambina

Ho preso l’autobus per tornare a casa – ha raccontato la Oneto -. Pochi posti a sedere, io rimango in piedi. Salgono una mamma con due bambini. Lei si appoggia in uno spazio largo con il passeggino e la bambina prova a sedersi in un posto vicino ad una signora di circa 60 anni che aveva appoggiato la sua borsa della spesa sul sedile. La signora guarda la bambina e dice: “No qui tu non ti siedi“. Io dico alla donna di spostare la borsa ma lei insiste e mi dice in modo arrogante di farmi gli affari miei“. A quel punto però la Oneto avrebbero perso le staffe intimando alla signora di far sedere immediatamente la piccola. La consigliera riesce a ottenere ciò che voleva, ma l’amarezza è tanta: “Tutte le persone sull’autobus mi guardavano in parte compiaciute, in parte no, ma nessuno osava dire nulla. Secondo voi di che colore aveva la pelle la bambina?“.

“Non voglio crederci”

Ciò su cui la consigliera Oneto ha voluto porre l’attenzione è una riflessione sulla società: “É questo quello che siamo? É questo quello che vogliamo essere? Io non voglio crederci“. Il post in pochissime ore ha ricevuto una marea di commenti e attestati di stima e di ringraziamento per il suo intervento.