Razzismo: Sala, 'statua Montanelli resta, vite si giudicano nella loro complessità'

Razzismo: Sala, 'statua Montanelli resta, vite si giudicano nella loro complessità'

Milano, 14 giu. (Adnkronos) – "Io penso che la statua debba rimanere li. Sono disponibile a qualunque confronto sul tema del razzismo e sul tema Montanelli, quando volete". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, interviene all'indomani dell'imbrattamento contro la statua del giornalista Indro Montanelli che si trova nei giardini in zona Porta Venezia.

"Io invito tutti noi, la nostra comunità a riflettere su due questioni. La prima domanda che vi faccio e mi faccio è cosa chiediamo a personaggi che ricordiamo con una statua, una lapide, o il nome di una via, di una piazza o di un giardino. Chiediamo una vita senza macchia, in cui tutto è stato estremamente giusto? E' possibile, però, ne rimarrebbero pochi da ricordare". La seconda domanda è "ma noi quando giudichiamo le nostre vite possiamo dire la nostra vita è senza macchie e senza cose che non rifaremmo? La mia vita no: ho fatto errori, ho fatto cose che vorrei non aver fatto, ma le vite vanno giudicate nella loro complessità", aggiunge il primo cittadino.

"Io ho rivisto più volte quel video in cui lui confessa quello che è successo in Africa e personalmente non posso che confessare a mia volta il mio disorientamento rispetto alla leggerezza con cui Indro Montanelli confessa un comportamento del genere. Però Montanelli è stato di più: è stato un grande giornalista che si è battuto soprattutto per la libertà di stampa, un giornalista indipendente e forse per tutti questi motivi è stato gambizzato", conclude Sala nel video postato sulla sua pagina Facebook.