"Razzisti a chi?". Il Corriere dello Sport risponde alle polemiche dopo il discusso titolo "Black Friday"

Giorgio Catania

“Razzisti a chi?”. Questa l’apertura odierna del Corriere dello Sport, che risponde alle polemiche in merito al titolo “Black Friday” della copertina di giovedì 5 dicembre. Il quotidiano sportivo respinge le accuse di razzismo e passa al contrattacco. La prima pagina del 6 dicembre riporta infatti tutte le copertine e gli articoli degli scorsi mesi o anni dedicati al tema razzismo. Il direttore Ivan Zazzaroni ha difeso il suo giornale dai moltissimi attacchi che ieri hanno invaso i social:  

Black Friday è il titolo innocente di un quotidiano, il nostro, che da quasi un secolo difende con ostinazione e passione, semplicemente passione, i valori dello sport, del calcio. Eppure è stato trasformato in veleno da chi il veleno ce l’ha dentro. È un titolo innocente, lo ribadisco, peraltro sostenuto da interi passaggi non equivocabili. È il titolo di una testata che proprio nelle ultime settimane si era distinta per le campagne antirazziste. Nonostante tutto questo si è scatenato un linciaggio senza precedenti. Ma dove siamo arrivati? Cosa siamo diventati? Le battaglie contro il razzismo sono una cosa molto seria

Zazzaroni non ci sta e ha parlato di “razzisti professionisti dell’antirazzismo”. Ha poi aggiunto: “Solo quattro società di A hanno postato tweet di solidarietà a “vittime” che nel nostro caso non potevano esserlo. Una di queste ci ha squalificato fino a fine anno, ricordando però che siamo un giornale dai toni antirazzisti. Attenzione: anche nella vita esiste il Var”. Il riferimento è al comunicato rilasciato il 5 dicembre dall’ AS Roma. La società capitolina ha infatti vietato al Corriere dello Sport l’accesso a Trigoria fino a Gennaio,...

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