Lampi di guerra su Baghdad. Razzi e colpi di mortaio vicino all'ambasciata Usa

A poche ore dai funerali oceanici del generale iraniano Qassem Soleimani, ucciso in un raid statunitense, la zona verde di Baghdad è sotto il fuoco. L'azione bellica pare provenire dalle milizie sciite filo-iraniane anche se mancano notizie certe.

Un razzo è stato lanciato sulla 'Green Zone', causando cinque feriti, e due colpi di mortaio sono caduti vicino all'ambasciata statunitense nella capitale irachena. La struttura, riferiscono corrispondenti locali, è stata circondata dalle forze speciale e la strada che vi conduce è stata chiusa.

Four #Katyusha rockets landed in #Balad airbase northern #Baghdad. pic.twitter.com/K43wPaygSU

— Barzan Sadiq (@BarzanSadiq) January 4, 2020

I media internazionali riferiscono poi di diversi razzi lanciati contro la base dell'aeronautica militare di Balad, a nord di Baghdad. La base, la più grande del Paese, dista 64 chilometri dalla capitale e si estende per oltre 25 chilometri quadrati.

Le "brigate di Hezbollah" in Iraq hanno allertato le forze di sicurezza irachene e chiesto loro di "tenersi lontani dalle basi Usa almeno un chilometro a partire dalla serata odierna". Lo riportano i media locali. 

Trump attende la vendetta di Teheran

L'amministrazione Trump ha avvertito, in forma non ufficiale, i membri del Congresso che è attesa una vendetta dell'Iran "entro settimane". Lo riporta la Cnn, aggiungendo che sarebbe in corso, inoltre, un acceso dibattito tra vertici militari e intelligence su quale tipo di risposta darà l'Iran, se colpirà nei prossimi giorni o aspettera' ancora. "Ci sono vedute contrapposte", ha confidato una fonte.