RB Healthcare: nessuna evidenza ibuprofene peggiori decorso Covid-19

Cro/Mpd

Roma, 20 mar. (askanews) - "Sulla base di tutte le informazioni disponibili, non vi è alcuna evidenza scientifica che stabilisca una correlazione tra somministrazione di ibuprofene e peggioramento del decorso della malattia da COVID-19". Lo chiarisce in una nota Reckitt Benckiser Healthcare (RB), azienda produttrice di Nurofen, a proposito "della recente diffusione di informazioni, principalmente attraverso i canali dei social media, riguardanti l'uso di farmaci antinfiammatori steroidei e non steroidei (FANS), compreso l'ibuprofene, in pazienti con infezioni da COVID-19".

"L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) - ricorda l'azienda farmaceutica - ha dichiarato sulla base delle informazioni disponibili quanto segue:

'L'OMS non esprime raccomandazione contraria all'uso di ibuprofene. L'OMS è in contatto con medici che stanno trattando pazienti con infezioni da COVID-19 e non è stata riportata alcuna segnalazione di effetti negativi dell'ibuprofene, al di là degli effetti collaterali noti, che ne limitano l'uso in determinate popolazioni'. Questa dichiarazione - evidenzia RB - segue la comunicazione dell'EMA (l'Agenzia Europea del Farmaco) la quale ha confermato che "Non vi è alcuna evidenza scientifica che stabilisca una correlazione tra l'uso di ibuprofene e un peggioramento della malattia da COVID-19".

E ricorda che "la dichiarazione completa è stata ripresa anche dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che ha sottolineato quanto segue: 'All'inizio del trattamento di febbre o dolore in corso di malattia da COVID-19, i pazienti e gli operatori sanitari devono considerare tutte le opzioni di trattamento disponibili, incluso il paracetamolo e i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene); In accordo alle linee guida nazionali di trattamento, i pazienti e gli operatori sanitari possono dunque continuare ad utilizzare FANS (come l'ibuprofene) come riportato nelle informazioni del prodotto approvate; Attualmente non ci sono pertanto ragioni per interrompere il trattamento con ibuprofene. Ciò è particolarmente importante per i pazienti che assumono ibuprofene o altri FANS per malattie croniche'". "La sicurezza dei consumatori - chiarisce la nota -è sempre la priorità numero uno per Reckitt Benckiser Healthcare. L'ibuprofene è un farmaco di uso consolidato che viene utilizzato da molti anni in modo sicuro per ridurre febbre e dolore, anche in corso di malattie virali. Come per qualsiasi altro medicinale, ricordiamo ai pazienti e a chi li assiste di leggere e seguire attentamente le istruzioni presenti sulla confezione e nel foglietto illustrativo, invitandoli a rivolgersi al proprio medico e/o farmacista per qualsiasi dubbio. In qualità di azienda responsabile e guidata esclusivamente da considerazioni basate sulla scienza, stiamo collaborando con le autorità sanitarie competenti. Sarà dunque nostra cura comunicare qualsiasi ulteriore informazione o raccomandazione si rendesse necessaria per continuare a garantire un uso sicuro dei nostri medicinali".