Rcs: giudici appello Milano si riservano su causa civile Blackstone

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Milano, 4 mag. (Adnkronos) – Il collegio della prima sezione civile della corte d'appello di Milano, presieduto dal giudice Carla Romana Raineri, si è riservato di decidere sulla contesa che vede contrapposti Rcs e Blackstone dopo il primo round chiuso a favore degli americani. I giudici – che non hanno fornito una data per la sentenza ma hanno assicurato che cercheranno di rispettare i termini – dovranno decidere sull'appello presentato dal gruppo editoriale dopo che il lodo arbitrale ha rigettato le richieste risarcitorie di Rcs che vedono al centro la vicenda che risale al 2013, ossia quando gli americani acquistarono il portafoglio immobiliare composto da via San Marco e via Solferino per complessivi 120 milioni di euro, per poi riaffittarli alla stessa Rcs.

Rcs ha presentato 7 motivi di impugnazione contro il lodo per dimostrare, in primis, come la propria difficoltà economica emerga chiaramente nei contratti e dai conti del gruppo quotato, e dunque come la situazione finanziaria abbia influito sulle scelte e sulle decisioni negoziali che avrebbero 'favorito' Blackstone.

Particolari di cui nell'udienza di oggi – l'ultima prima della decisione della corte – i tre difensori di Rcs hanno discusso per quasi tre ore sottolineando più volte come Rcs si trovasse un una situazione di difficoltà economica tale da incidere sulla sua capacità di autodeterminarsi e, pertanto, da integrare il requisito necessario per configurare il reato di usura.

Versione a cui si sono opposti i difensori di Blackstone che hanno sottolineato la bontà dell'operazione, come già riconosciuto dall'arbitrato ma anche dalla stessa procura di Milano che ha archiviato l'inchiesta sul caso. Nell'attesa della decisione milanese, gli occhi sono puntati anche sulla Corte suprema di New York a cui si sono rivolti gli americani: l'accusa a Cairo è di aver interferito nell'operazione di rivendita ad Allianz avendo dichiarato nulla la vendita precedente, quella del 2013.

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