Rd Congo, epidemia Ebola, Msf: serve azione urgente per contenerla

red/Mgi

Roma, 1 ago. (askanews) - A un anno dallo scoppio della peggiore epidemia nella storia della Repubblica Democratica del Congo (RDC), la situazione è ancora preoccupante. A luglio, ogni settimana sono stati diagnosticati tra gli 80 e i 100 nuovi casi. A giugno c'è stato un primo paziente in Uganda, arrivato dalla RDC, mentre Goma, città di confine con un milione e mezzo di abitanti, proprio questa settimana ha registrato il secondo caso, deceduto ieri.

Da agosto scorso, l'Ebola ha contagiato più di 2600 persone, uccidendone circa 1700. Circa un terzo delle morti per Ebola è stato diagnosticato dopo il decesso, e passano in media sei giorni da quando si manifestano i primi sintomi a quando un paziente viene ammesso in un centro di trattamento o di transito - un periodo durante il quale le condizioni del paziente peggiorano e il virus può diffondersi contagiando altre persone. Oltre la metà dei 47 distretti sanitari in Nord Kivu e Ituri è stata colpita dall'epidemia, 18 sono considerati zone di trasmissione attiva, con nuovi casi confermati negli ultimi 21 giorni. Il 5% dei pazienti sono operatori sanitari. Circa 1 caso su 2 è un contatto individuato di pazienti noti.

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