Rd Congo, Onu: nell'ultimo anno 2.600 casi confermati di Ebola -4-

Red/Sim

Roma, 1 ago. (askanews) - "Le sfide per fermare un'ulteriore trasmissione sono davvero considerevoli. Ma nessuna è insormontabile. E non c'è una scusa per non portare a termine il lavoro. Le Nazioni Unite e i loro partner continuano ad aumentare la risposta a sostegno del governo e a rafforzare ulteriormente l'azione comune", hanno proseguito.

"Nonostante l'incessante lavoro - hanno ammonito - la malattia continua a diffondersi. Questa epidemia si sta verificando in una zona di conflitto attivo che rende molto più complicata una risposta efficace a causa dell'insicurezza, compresi gli attacchi armati agli operatori e alle strutture sanitarie e lo sfollamento della popolazione. In alcune delle zone colpite, la violenza ci impedisce di raggiungere le comunità e di lavorare con loro per fermare un'ulteriore trasmissione".

Per questo motivo, hanno concluso, "chiediamo a tutte le parti coinvolte nelle violenze di garantire che i soccorritori possano svolgere il loro lavoro in sicurezza e che coloro che cercano assistenza possano accedervi senza timore di attacchi".