Rdc, M5S: "Renzi contro perché distante dal Paese reale"

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Sul Reddito di cittadinanza, "ancora una volta Renzi dimostra di essere distante dal Paese reale e di non conoscere le condizioni di milioni di cittadini che grazie" alla misura "riescono a vivere dignitosamente". Così il deputato del M5S Davide Aiello, componente della commissione Lavoro, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

"Il senatore Matteo Renzi - aggiunge - è quello che giurava sulla sua dignità di lasciare a vita la politica se avesse perso il referendum sulla sua riforma costituzionale. Continua invece a voler fare il 'rottamatore'". "Che il Rdc debba essere migliorato, soprattutto dal lato delle politiche attive del lavoro è chiaro a tutti e il nostro impegno è orientamento in tal senso. Ma abolire il Reddito di cittadinanza significherebbe invece fare passi indietro sul fronte dei diritti sociali e rinunciare a uno strumento di welfare presente in tutti gli Stati europei indispensabile per aiutare le famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà", conclude.

"Renzi continua ad attaccare il Reddito di Cittadinanza, ma deve capire che non tutte le famiglie italiane possono farsi finanziare dai sauditi in cambio di filastrocche sul rinascimento arabo. La vita reale è diversa, chiunque può vivere un momento di difficoltà e rimanere per un periodo senza reddito: un padre di famiglia, un lavoratore che lo Stato ha il dovere di non abbandonare nell'angoscia. Il Movimento 5 Stelle si batte da sempre per questo. Oggi più che mai, in questo periodo di pandemia e incertezze, il Reddito di Cittadinanza rappresenta il migliore strumento contro l'avanzare della povertà e per il ripristino di quella solidarietà tra concittadini che ci è stata indicata dai nostri padri costituenti. Renzi afferma che il Rdc è un voto clientelare al M5S perché non comprenderà mai che aiutare chi è in difficoltà non significa comprare, ma restituire il diritto di avere una dignità. Il voto è libero", afferma in una nota Francesco Silvestri, deputato del Movimento 5 Stelle.

"Sul referendum quello di Renzi è un atto di pura ignoranza e dimostrazione di incompetenza. Gli ricordiamo che esiste una legge che dal 1970 non permette il deposito di richieste di referendum nell'anno precedente alla scadenza delle Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi per l'elezione delle stesse. Consigliamo al senatore di Rignano, tra una conferenza e l'altra in Arabia Saudita, di toccare con mano la situazione reale del Paese e di studiare. Nel frattempo - conclude Silvestri - ad aiutare gli italiani in difficoltà ci pensiamo noi. Stia sereno".

E ancora: "La battaglia di Renzi, Salvini e Meloni contro il Reddito di cittadinanza dimostra il livello della loro politica. Combattono il Movimento 5 Stelle utilizzando questo strumento ma il problema è che il loro bersaglio diventano 1,8 milioni di famiglie, 450mila persone con disabilità, 1,3 milioni di minori che, grazie al reddito di cittadinanza, beneficiano di una cifra che permette loro di affrontare più serenamente la vita di tutti i giorni", dichiara in una nota Riccardo Ricciardi, vicecapogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera.

"Per aiutare gli imprenditori - aggiunge - dobbiamo agire sul costo del lavoro e diminuirlo sensibilmente, sulla transizione digitale che sburocratizzi il Paese, su un sistema di infrastrutture sostenibili che crei un terreno fertile per lo sviluppo delle imprese. Continuare a ripetere che non si trovino i lavoratori per colpa del reddito è una falsità indegna: il 15-20% dei percettori ha un lavoro precario, circostanza che immediatamente smonta questa menzogna". "Il MoVimento 5 Stelle non difende il reddito per difendere se stesso ma per difendere milioni di donne e uomini che, tra mille difficoltà e dopo anni di esclusione, in questo modo realizzano concretamente che lo Stato non abbandona nessuno", conclude Ricciardi.

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