RDCongo: Il re del Belgio a Kinshasa, visita altamente simbolica

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Roma, 7 giu. (askanews) – Il re dei belgi Filippo arriva a Kinshasa per la sua prima visita ufficiale nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), in un contesto di lavoro di memoria e riconciliazione tra il Belgio e la sua ex colonia. Filippo, accanto al presidente Felix Tshisekedi, ha deposto corone di alloro per onorare i veterani congolesi che combatterono nella seconda guerra mondiale per le sorti dell’Europa. Al loro fianco la regina Mathilde e Denise Nyakeru, moglie del presidente congolese.

Il sovrano, la moglie e una delegazione governativa martedì sono stati accolti all’aeroporto internazionale di N’Djili dal presidente della Rdc Félix Tshisekedi, dalla moglie e da varie istituzioni statali e politiche mobilitate per l’occasione.

Questa visita reale, la prima dopo quella nel 2010 di Alberto II, padre di Filippo, è stata rimandata due volte, nel 2020 a causa della pandemia di Covid poi all’inizio di quest’anno a causa della guerra scatenata dalla Russia in Ucraina. La visita ha un forte significato simbolico, due anni dopo che il re, in occasione del 60esimo anniversario dell’indipendenza dell’ex Congo belga, espresse in una lettera a Felix Tshisekedi il suo “più profondo rammarico” per le “ferite” della colonizzazione, una prima storica.

Il sovrano, che regna dal 2013, si era rammaricato degli “atti di violenza e crudeltà” commessi all’epoca in cui il suo avo Leopoldo II aveva fatto del Congo una sua proprietà personale (1885-1908), prima del mezzo secolo di presenza dello Stato belga nell’immenso Paese dell’Africa Centrale.

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