Realacci (Legambiente): Pd-M5S? Occasione per un governo "verde"

Fdv

Roma, 19 ago. (askanews) - "Governo Pd-Cinque Stelle? È la grande occasione per fare un governo verde (non solo a chiacchiere)". Il presidente onorario di Legambiente e storico esponente dell'ala verde del Partito Democratico Ermete Realacci sostiene in una intervista a Linkiesta.it che "un governo solo per disinnescare l'Iva sarebbe solo l'ennesima sospensione di sovranità. Bisogna puntare sulla sfida ambientale per cambiare davvero rotta".

«Salvini - sostiene l'ambientalista - distrugge l'identità positiva dell'Italia, un'identità comunitaria, accogliente, innovativa, rispettosa dell'ambiente. Se un nuovo governo serve a questo, molto bene. Se è l'ennesimo esperimento tecnocratico, tanti cari auguri. Non credo preluda a un futuro migliore». Ma Realacci dubita che vi sia una coscienza realmente ambientalista, sia tra i Cinque Stelle sia tra gli stessi democratici: «Gli esponenti del Pd parlano sempre d'altro: il clima non è mai un argomento di visione per i miei compagni di partito», attacca.

Per Realacci "l'ipotesi del voto subito credo sia tramontata definitivamente". In ogni caso "io non trovo per nulla convincente l'ipotesi di un governo che si limiti a evitare l'aumento Iva e guai finanziari al Paese. Non perché non siano cose importanti, per carità. Ma perché sarebbe un governo senza alcuna sfida comune in testa, che non mobilita nessuna energia. Francamente, possiamo fare di meglio" esplorando, sottolinea, "l'ipotesi di una maggioranza che esprima un'idea diversa del Paese". Secondo l'eponente Pd "il terreno più convincente si fonda sulla costruzione di un'economia più competitiva perché più a misura d'uomo, che si misura con la necessità di fronteggiare la crisi climatica. Un'economia che è già forte in Italia, ma che hanno bisogno di una politica che le sostenga e da una burocrazia che non la uccida".

Realacci parla per esempio di edilizia spiegando che "l'insieme di misure come il Sisma Bonus, l'Eco Bonus e il Bonus Verde hanno generato 28 miliardi di euro di investimenti privati e 420mila posti di lavoro, dati del Cresme alla mano. Il tutto nel settore che ha perso più posti di lavoro dall'inizio della crisi. È la dimostrazione - sottolinea - che la green economy fa crescere, perché è roba nostra, è nel nostro dna. Delle imprese, però, non della politica. Noi abbiamo la compagnia elettrica più avanzata nel mondo, Enel, che si è impegnata entro il 2050 di azzerare le emissioni di Co2. E un governo che su questo tema non ha ancora detto, né fatto nulla".(Segue)