Reasoned Art, la startup italiana che dà valore alla criptoarte

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Milano, 21 dic. (askanews) – Una galleria d’arte che non vende quadri o sculture, ma opere digitali e immateriali certificate da non fungible token (Nft) e tecnologia blockchain. E’ Reasoned Art, startup che ha chiuso il percorso di accelerazione di Luiss Enlabs e che punta ora a scalare il mercato internazionale attirando sulla sua piattaforma i più stupefacenti creatori di criptoarte. Giulio Bozzo ceo e founder di Reasoned Art. “Noi siamo una galleria d’arte digitale che seleziona i migliori artisti. Curiamo e organizziamo delle mostre per valorizzare i nostri artisti e vendiamo le opere d’arte sulla nostra piattaforma. Sia nel mercato primario che nel mercato secondario”. L’opera d’arte essendo digitale è facilmente replicabile, l’Nft essendo un certificato di proprietà rende questo bene unico e raro.

Non è molto diverso da quello che è sempre accaduto. Il non fungible token certifica l’autenticità del bene digitale, che può essere acquistato, collezionato e magari rivenduto sebbene sia facilmente replicabile. Anche per le opere d’arte tradizionali funziona così: è il certificato di autenticità che distingue l’originale da una sua riproduzione, più o meno ben fatta. “Per il 2022 l’obiettivo è consolidare il brand con delle esposizioni fisiche nelle maggiori location italiane. E poi chiudere un round europeo per scalare e diventare i market leader non soltanto nel mercato italiano ma in Europa dove l’Oceano è ancora blu”. Primo appuntamento il 31 dicembre all’Arco della pace per la realizzazione di un’opera d’arte digitale di Ouchhh studio tra i più quotati creatori internazionali di criptoarte.

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