Reati tributari e fiscali: 34 ordinanze tra Lombardia e ... -2-

Red-Alp

Milano, 8 ott. (askanews) - I provvedimenti cautelari (22 in carcere e 12 agli arresti domiciliari) sono stati disposti dal gip di Como, Carlo Cecchetti, e sono stati eseguiti dalla polizia e dai finanzieri nelle provincie di Como, Milano, Lecco, Varese, Monza e a Gioia Tauro (Reggio Calabria).

Secondo quanto riferito dagli investigatori, le indagini, coordinate dal procuratore capo di Como, Nicola Piacente e dirette dal pm Pasquale Addesso, "hanno consentito di documentare l'esistenza di un articolato sistema ingegnato da Massimiliano Ficarra (commercialista di Gioia Tauro, già tenutario di scritture contabili di società riferibili alla nota famiglia Piromalli) e Cesare Pravisano (ex funzionario di banca), ai quali si è poi aggiunto il commercialista comasco Bruno De Benedetto, volto a creare un complesso sistema di illecito arricchimento posto in essere dagli indagati". "In particolare, è stato documentato lo sfruttamento strumentale e illecito di numerose cooperative che nell'arco di due o tre anni venivano poste in fallimento senza effettuare alcuna dichiarazione fiscale" prosegue la nota, aggiungendo che "perno di questo sistema fraudolento, era l'emissione di fatture false per operazioni inesistenti con cui abbattere l'imponibile dei consorzi e/o delle società ed il sistematico utilizzo di carte di pagamento intestate a terzi per drenare gli illeciti profitti assicurati dai reati fine".

"Il meccanismo fraudolento si alimentava anche grazie ai rapporti intessuti dagli indagati con soggetti gravitanti nel settore politico-amministrativo nonché rapporti con esponenti della criminalità organizzata calabrese che hanno assicurato l'afflusso di denaro fresco qualora ve ne fosse stata la necessità" continua il comunicato diffuso dalla questura di Milano, spiegando che "tra questi ultimi c'erano Alessandro Tagliente, legato al detenuto Bartolomeo Iaconis già capo società della locale di 'ndrangheta di Fino Mornasco (Como) e Antonio Carlino (destinatario solo di provvedimento reale), pregiudicato di Gioia Tauro (Reggio Calabria) ritenuto dagli inquirenti 'vicino' alla cosca Molè-Piromalli".