Recita di Natale vietata ad Ancona: il commento di Meloni e Salvini

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È polemica per la decisione di un asilo di Maiolati Spontini, in provincia di Ancona, di vietare la tradizionale recita di Natale per rispettare il credo religioso di tutti i bambini presenti nella scuola d’infanzia “Gianni Rodari”, che al 10% non sono di fede cattolica. A scagliarsi contro la decisione degli insegnanti sono stati anche diversi esponenti del mondo politico, a cominciare dai due volti simbolo della coalizione di centrodestra.

I commenti di Meloni e Salvini

Giorgia Meloni, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, ha accusato i dirigenti scolastici di “fanatismo ideologico” che li ha spinti a “censurare ogni simbolo e tradizione della nostra cultura”. Sarebbe questa la vera ragione dello stop alla recita di Natale in provincia di Ancona, non i bambini offesi. “Prima era ‘discriminatorio’ il crocifisso, poi il presepe, ora le recite di Natale”, scrive la leader di Fratelli d’Italia.

Le ha fatto eco il leader della Lega Matteo Salvini che domanda: “Come si fa a essere così scemi? Giù le mani dai bambini e dal Natale”.

Stop alla recita di Natale ad Ancona

Non solo i politici, ma anche molti cittadini della provincia di Ancona hanno espresso non poche perplessità sulla questione. Secondo una madre sono proprio queste decisioni ad accrescere l’odio e la tensione all’interno della comunità. Altri cittadini sostengono che “una notizia così allontana culture e religioni diverse“. “Questa è l’integrazione che fa crescere il razzismo”, concorda Aldo Cursi, ex consigliere comunale di Maiolati Spontini. L’amministrazione comunale ha fatto sapere che si dichiarerà contraria all’iniziativa durante la riunione della giunta del prossimo 18 novembre..