Recovery: in aula questione nomine economisti P. Chigi, per il governo 'scelte non politiche'

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Roma, 2 lug (Adnkronos) – "Gli orientamenti politici non hanno influito sulla scelta di collaboratori per ruoli tecnici". E' stato Bruno Tabacci, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Dipartimento per la politica economica, a mettere il punto sulla questione della scelta dei componenti del Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica di palazzo Chigi. A portare il tema in aula, alla Camera, sono stati Stefano Fassina e il capogruppo di Leu a Montecitorio Federico Fornaro, con una interpellanza urgenze presentata alla Camera.

"Se applicassimo gli indicatori che raccomandava, puntualmente, settimanalmente, il professor Giavazzi, primo tecnico in servizio alla presidenza del Consiglio (presidente Mario Draghi), se utilizzassimo gli indicatori raccomandati dal professor Giavazzi, difficilmente troveremmo quei nomi tra i primi nella classifica nel ranking degli economisti nazionali", ha spiegato Fassina illustrando in aula stamattina la sua interpellanza.

L'esponente di Leu, ricordando tra l'altro la lettera aperta di 200 economisti al premier Draghi con l'invito a rivedere le scelte e le polemiche sulla parità di genere, ha quindi chiesto al governo se "non intenda adottare iniziative per riconoscere un minimo – un minimo – di pluralismo sul piano della cultura economica, sul piano del genere e sul piano della rappresentanza territoriale. In altri termini, vorremmo provare ad aprire qualche spazio nell'integralismo economico liberista che domina Palazzo Chigi".

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