Recovery: bozza, se territori inadempienti interviene governo, opzione commissario

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Roma, 27 mag. (Adnkronos) – Portare a termine i progetti individuati col Recovery plan sarà un imperativo. Nella bozza del dl che approderà domani in Cdm, e che disegna anche la governance del Pnrr, all'articolo 13 sono normati i 'poteri sostitutivi' che entrano in scena in caso di territori inadempienti nel realizzare i progetti. Prevedendo anche la figura del commissario ad acta, se necessario.

"In caso di mancato rispetto da parte delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province o dei Comuni degli obblighi e impegni finalizzati all’attuazione del PNRR e assunti in qualità di soggetti attuatori, consistente anche nella mancata adozione di atti e provvedimenti necessari all’avvio dei progetti del Piano, ovvero nel ritardo, inerzia o difformità nell’esecuzione dei progetti, il Presidente del Consiglio dei ministri, ove sia messo anche solo potenzialmente a rischio il conseguimento degli obiettivi intermedi e finali del PNRR e su proposta della Cabina di regia o del Ministro competente, assegna al soggetto attuatore interessato un termine per provvedere non superiore a quindici giorni", si mette in chiaro nel testo.

"In caso di perdurante inerzia, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o del suindicato Ministro, sentito il soggetto attuatore, il Consiglio dei ministri individua l’amministrazione, l’ente, l’organo o l’ufficio, ovvero in alternativa nomina uno o più commissari ad acta, ai quali attribuisce, in via sostitutiva, il potere di adottare gli atti o provvedimenti necessari ovvero di provvedere all’esecuzione ai progetti, anche avvalendosi di società di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 o di altre amministrazioni specificamente indicate".

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