Recovery: Draghi, 'l'Italia non è condannata al declino'

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Roma, 23 apr. (Adnkronos) – Il minor incremento del Pil rispetto agli altri Paesi europei registrato negli ultimi vent'anni e il "deludente" andamento della produttività sono "problemi che rischiano di condannare l'Italia a un futuro di bassa crescita da cui sarà sempre più difficile uscire. La storia economica recente dimostra, tuttavia, che l'Italia non è necessariamente destinata al declino". Lo scrive il premier Mario Draghi nell'introduzione al Pnrr, nella bozza in ingresso in Cdm anticipata da Il Foglio.

"Nel secondo Dopoguerra, durante il miracolo economico – ricorda il presidente del Consiglio – il nostro paese ha registrato tassi di crescita del pil e della produttività tra i più alti d'Europa".