Recovery, Fdi e Leu: "Rinviare seduta"

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"Credo che un Parlamento, in una Repubblica parlamentare, abbia il diritto di essere rispettato dal governo". Così Francesco Lollobrigida, presidente dei deputati di Fdi, intervenendo in Aula prima delle comunicazioni del premier Mario Draghi sul Recovery Plan. "Oggi il Parlamento italiano si impegna a ragionare di un testo che" non è stato possibile approfondire "con la necessaria attenzione che chi viene pagato dal popolo deve avere... Chiedo di valutare un rinvio della seduta odierna. Non basta una telefonata in Europa per avere l'avallo sul destino della nostra Nazione".

Per il deputato di 'L'Alternativa c'è', Andrea Colletti, "è indecente che 630 parlamentari siano chiamati a discutere un testo reso noto 24 ore prima e modificato solo due ore fa, quasi nessuno in quest'Aula è a conoscenza delle manovre che qui sono comprese. Come può questo Parlamento discutere in scienza e coscienza una versione - qui sul testo c'è scritto - aggiornata alle 14 di oggi?".

"Stiamo discutendo di un passaggio non irrilevante, il Pnrr rappresenta lo strumento principale su cui si gioca il futuro dell'Europa. Il governo precedente è caduto perché alcune forze politiche lo hanno accusato anche di non aver consentito una sufficiente partecipazione parlamentare, politica e sociale alla stesura" del Pnrr e ora "trovo curioso che il Parlamento sia costretto a discutere a scatola chiusa di questo documento. Lo trovo inaccettabile. Il ruolo del Parlamento è stato di nuovo ridotto a ruolo di ratifica" dice Nicola Fratoianni in aula prima della comunicazioni del premier Mario Draghi sul Pnrr.