Recovery Fund, Conte: "Ritardo Italia è una fake news"

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"Oggi è stata pubblicata una fake news a grandi lettere su un quotidiano: che l'Italia sarebbe in ritardo sul Recovery Plan. Bene, è una fake news, è stata inventata di sana pianta. Abbiamo presentato le linee guida che sono state condivise con un passaggio parlamentare: lavoriamo settimanalmente con la Commissione. Stiamo lavorando per definire la struttura normativa che ci consentirà che il piano possa ricevere un'attuazione rapida, ieri siamo stati impegnati in riunioni fino alle 11 di sera proprio su questo". Così il premier Giuseppe Conte, intervenendo all'assemblea annuale dell'Anci.

"Cerchiamo di lavorare con pieno spirito di solidarietà. Paradossalmente il veto danneggerebbe gli interessi di quegli stessi Paesi che minacciano una posizione così radicale", aggiunge il presidente del Consiglio riferendosi alla minaccia di veto di Polonia e Ungheria sul Recovery. "L'Italia sta rispettando la cronologia", se ci sono dei rallentamenti sulla definizione del fondo europeo "questo si deve, e lo dico non per fare polemica, a quell'alito di vento sovranista che ancora, anche se meno, soffia un po' in Europa".

Sul tema interviene anche il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, sottolineando che ''il governo sta lavorando in modo intenso al piano di rilancio dell'Italia'' attraverso il recovery plan. ''Stiamo lavorando con la presidenza del Consiglio e il gruppo Ciae in strettissimo raccordo'' e ''riuniremo il Ciae per un aggiornamento sulla definizione del pnr rapidamente e invieremo un ulteriore draft al Parlamento prima della fine di novembre'', spiega Gualtieri intervenendo nelle commissioni riunite Finanze e Politiche dell'Unione europea del Senato per comunicare gli esiti del Consiglio dell'Unione europea sui temi di economia e finanza (Ecofin) del 6 ottobre e del 4 novembre.

''Naturalmente la tempistica finale giuridica dipenderà dalla conclusione del negoziato'' sottolinea. Il lavoro ''è molto ampio e complesso perché il piano dell'Italia dispone di risorse rilevanti'' e Gualtieri vuole che sia ''organico, ampio e dettagliato''.