Recovery fund, prima riunione Ciae, Decaro: comuni alleati.. -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 28 lug. (askanews) - "Lo dimostra il volume di investimenti pubblici che sono partiti dai Comuni e dalle Città metropolitane: il 24,4 per cento nel 2019, un quarto del totale. Inoltre è propria di noi sindaci la capacità di affrontare quotidianamente le criticità che investono le vite dei cittadini. In particolare in questo periodo abbiamo dato prova di saper tenere il passo dell'emergenza: solo chi conosce e interpreta le esigenze, i bisogni e le speranze quotidiane di 60 milioni di persone può contribuire alla rinascita di un intero Paese".

Insomma, i sindaci sono pronti a fare la loro parte. "Il recovery fund è un esempio di cosa vuol dire per noi Europa: una comunità di Paesi. Ma è anche una grande occasione. Al di là dei progetti e delle buone idee, se non si vuole sprecarla occorre che il governo acceleri davvero l'iter burocratico per l'erogazione dei finanziamenti. A volte tra il via libera e l'arrivo delle risorse nelle nostre casse trascorrono mesi, anche un anno. Tempo perso in una serie di passaggi tra decreti ministeriali e programmazione delle Regioni. Bisogna assolutamente evitare succeda anche questa volta. In piccolo, certo, ma in questi mesi abbiamo dimostrato che si può fare. Con le risorse per l'emergenza alimentare o quelle per i centri estivi, stanziati, destinati e immediatamente arrivati all'obiettivo. Spendere presto e bene non è impossibile".

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