Recovery, Moni Ovadia: ''Scandalizzato da Draghi, neanche un accenno al teatro''

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"Il documento presentato da Draghi mi sembra scandaloso. Nel discorso di Draghi non c'è neanche un accenno al teatro. O tu ha il coraggio di dire: 'Per quanto mi riguarda il teatro può morire' e prendi il rischio di dire questa cosa o parli di qualcuno che esiste''. E' quanto dice Moni Ovadia all'Adnkronos sul discorso tenuto dal premier a Montecitorio per la presentazione del Piano Nazionale di ripresa e resilienza. ''Sono stupito perché so che Draghi è una persona seria e questo documento dimostra una mancanza totale di serietà -sottolinea- Mi sembra scandaloso! Ci sono milioni di persone che vanno a teatro. Con che coraggio si vengono a chiedere poi le tasse a chi fa teatro? Noi le tasse perché dobbiamo pagarle se non siamo considerati neanche parte del paese?''.

''Anche per quanto riguarda il cinema -dice Ovadia- si parla solo di quello di puro intrattenimento, non è che Draghi ha detto: 'Sosterremo il cinema di autore'. Di fronte a un momento così drammatico il teatro è quello che ha patito più di tutti, il cinema almeno ha le piattaforme e i dvd''. ''Al teatro la gente ci si va per godere di spettacoli ed eventi, gli uomini al teatro si confrontano -aggiunge- sarebbe stato più giusto dire: 'Parleremo con tutti i settori che rappresentano la cultura per vedere come articolare questi finanziamenti'. Ormai non c'è più speranza per questo paese, si capisce da questo documento'', conclude Ovadia.

(di Alisa Toaff)