Recovery plan, Gentiloni: tempo c'è ma procedure straordinarie

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Roma, 11 nov. (askanews) - "Il tempo c'è" per la presentazione del Recovery plan italiano ma servono procedure straordinarie, "noi le incoraggiamo". Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera il commissario europeo per l'economia Paolo Gentiloni spiegando che "naturalmente ogni Paese avrà le proprie soluzioni, ma se il varo di questi piani non si accompagna a qualche elemento straordinario di semplificazione dei processi decisionali, il rischio di un assorbimento insufficiente delle risorse è molto grave". "Per come è congegnato Next Generation EU, il mancato rispetto di tempi e obiettivi del piano rende difficile l'erogazione delle risorse - aggiunge -. Nel momento in cui si lancia il piano, si ha il dovere di riflettere alle innovazioni istituzionali o organizzative che possono renderlo eseguibile. A meno che non si voglia rinunciare a parte dei fondi. Ma noi non lo raccomandiamo. Abbiamo messo sul tavolo un bazooka, non va trasformato in un mezzo bazooka". Insomma, rilancia, "non è business as usual. Si può pensareauna corsia preferenziale che richiede qualche limatura dei processi decisionali a livello legislativo. E bisogna che i piani siano realistici: qui nessuno deve vincere un premio di futurismo, servono progetti coerenti e realizzabili". Di certo "è difficile immaginare che anche le semplificazioni necessarie funzionino, se non sono frutto di una convergenza fra le forze parlamentari e del Paese" e quindi in questo momento "se fronteggiare l'emergenza assorbe tutte le energie, siamo nei guai. Sarebbe grave non impostare questa opportunità con lungimiranza e questo vale per Bruxelles tanto quanto per le capitali nazionali. Non ne farei una questione di calendario: per ora alla Commissione abbiamo ricevuto solo tre piani nazionali in forma compiuta e altrettanti in forma parziale", conclude Gentiloni.